Balzo di Electrolux a Stoccolma con la perdita trimestrale più bassa delle stime
I risultati del produttore di elettrodomestici sono stati «significativamente» più convincenti del previsto, secondo gli analisti di JPMorgan
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I conti più solidi delle attese innescano la volata di Electrolux alla Borsa di Stoccolma. Il titolo del produttore di elettrodomestici al momento mette a segno un balzo consistente, mentre l'indice di riferimento l'Omx 30 è in rialzo.
Nel dettaglio, l'ultima trimestrale di Electrolux, nonostante la persistente debolezza in Nord America, ha mostrato dei segnali di miglioramento, battendo le stime nella maggioranza degli indicatori. L'azienda - che ha in portafoglio marchi come Frigidaire e Aeg - nel periodo tra aprile e giugno ha registrato una perdita netta più contenuta del previsto, pari a 1,641 miliardi di corone (dall'utile di 178 milioni dell'anno precedente), a causa dei costi di ristrutturazione. Il fatturato si è attestato a 31,569 miliardi di corone, in aumento del 2% rispetto ai 31,276 miliardi dell’anno precedente. Invece il risultato operativo è stato negativo per 1,005 miliardi di corone, un dato che ha risentito delle voci non ricorrenti per 2,2 miliardi, ma che si è comunque mostrato superiore del consensus degli analisti. Il risultato operativo al netto delle voci non ricorrenti è salito poi a 1,202 miliardi di corone (da 797 milioni nel 2025). Infine Electrolux ha rivisto al ribasso le previsioni relative agli investimenti per il 2026 da 4,0 miliardi a 3,0-3,5 miliardi di corone.
I risultati sono stati «significativamente» più convincenti del previsto, commentano gli analisti di JPMorgan, e il flusso di cassa è migliorato, anche grazie alle misure messe a terra dai vertici per migliorare l'efficienza. Electrolux viene, d'altra parte da un periodo di debolezza in Borsa, con il titolo ha perso circa il 55% da inizio anno, complici anche i forti cali messi a segno dopo l'annuncio dell'aumento di capitale di quasi 1 miliardo di euro a inizio anno.
L’azienda sta cercando di far fronte alle perdite nel mercato nordamericano, che risente dei dazi statunitensi e che, in base alle stime, dovrebbe rimanere debole anche nei prossimi mesi. «Il contesto di mercato rimane caratterizzato dall’incertezza geopolitica e dalla volatilità macroeconomica, che potrebbero continuare a pesare sulla domanda dei consumatori per tutto l’anno». Per questo «manteniamo una previsione di mercato neutra per l’Europa e una negativa per il Nord America per l’intero anno». Allo stesso tempo però, in Brasile il management ha ribadito di avere una view positiva, «sebbene gli effetti cumulativi dei tassi di interesse elevati e dell’inflazione continuino a incidere sul credito al consumo e sulla spesa dei consumatori», ha affermato la società.

