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Banca Ifis avvia la revisione strategica sul portafoglio di Npl

Al vaglio tutte le opzioni per il «deconsolidamento del portafoglio». Pronte le cessioni di ArecNeprix e Abilio. Utile di 31 milioni nel trimestre

di L. D.

 (Imagoeconomica)

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Banca Ifis apre il 2026 mettendo a segno un’accelerazione importante nel percorso di trasformazione del gruppo, dopo le acquisizioni di illimity Bank ed Euclidea SIM (oggi Fürstenberg Sim). In un trimestre di transizione in cui l’utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo si è attestato a 31,3 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’avvio della revisione strategica del business Npl, con l’obiettivo di “valutare tutte le opzioni per il deconsolidamento del portafoglio proprietario”, come spiega la banca in una nota.

Si tratta di una scelta che è in linea con l’evoluzione del quadro regolamentare, e in particolare con le novità introdotte dall’applicazione del Calendar provisioning sulle banche less significant, che prevedono una maggior accantonamento di capitale sui crediti deteriorati. E nel contempo ciò conferma la volontà del gruppo di concentrarsi sempre di più sul commercial banking, sul credito specialistico alle imprese e sui nuovi business a maggiore efficienza nell’assorbimento di capitale.

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L’obiettivo è di “proseguire il percorso di crescita e il mantenimento dei suoi elevati livelli di patrimonializzazione e remunerazione degli azionisti, in una logica di coerenza e sostenibilità finanziaria nel lungo periodo”, spiega la banca.

Pronta la cessione di ARECneprix e Abilio


In parallelo, procede come da programma la valorizzazione degli asset non core. La banca è infatti in fase avanzata di negoziazione per la cessione di ARECneprix e Abilio, due controllate considerate non strategiche rispetto al nuovo disegno del gruppo. Il perfezionamento delle cessioni è previsto entro il secondo trimestre 2026. Tali operazioni costituiscono “un passaggio chiave nel percorso di focalizzazione strategica e semplificazione della struttura del gruppo”, e consentiranno a tendere di rendere più lineare il percorso di integrazione di illimity nel gruppo.

Il contributo di Illimity

Tornando ai numeri, il dato dell’utile incorpora il primo contributo positivo di illimity, pari a oltre 20 milioni, segnale di quanto l’operazione inizi ad esprimere valore all’interno del perimetro di Banca Ifis. Il contributo è stato sostenuto in particolare dal segmento Turnaround, che ha compensato la temporanea minore spinta del business Npl, legata anche al calendario e alle caratteristiche delle operazioni di acquisto portafogli.

Il CET1 ratio si attesta al 13,71% al 31 marzo 2026, mentre per l’esercizio 2025 è prevista una distribuzione complessiva di dividendi pari a 129 milioni di euro (2,12 euro per azione). Di questi, 73 milioni di euro (1,20 euro per azione) sono già stati distribuiti a novembre 2025, mentre i restanti 56 milioni di euro (0,92 euro per azione) saranno corrisposti il 20 maggio 2026.

Il presidente Fürstenberg: «Nuovo percorso di crescita e costruzione di valore»

«Nel 2025 abbiamo completato con successo l’acquisizione di illimity e di Euclidea SIM. Sono state operazioni trasformative che hanno permesso di ampliare il perimetro del Gruppo, rafforzando la nostra offerta di prodotti di credito e di servizi finanziari: oggi possiamo servire ancora meglio le imprese, ma anche offrire agli imprenditori una gestione patrimoniale moderna per valorizzarne i patrimoni, mentre alle famiglie porteremo una efficiente piattaforma di sistemi di pagamento moderna e smart. L’odierno Consiglio di amministrazione ha avviato un progetto di revisione strategica del Gruppo che, dopo il completamento dell’OPAS su illimity Bank e le opportunità che da essa ne derivano, mi vedrà come Presidente guidare un nuovo percorso di crescita e di costruzione di valore, iniziato nel 1983 da mio Padre Sebastien Egon Fürstenberg. L’obiettivo è mantenere adeguati i livelli di patrimonializzazione, continuando a garantire remunerazioni importanti e costanti per i nostri azionisti. Il progetto avviato riguarda il settore NPL - interessato come noto da un’evoluzione del quadro regolatorio ancora in atto – e la possibilità di esplorare, da oggi, le migliori opzioni strategiche per il nostro gruppo bancario, indirizzato sempre di più al credito specialistico verso le aziende del nostro Paese»,dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

Il ceo Geertman: «Diverse opzioni per preservare flessibilità»

«Nel primo trimestre 2026 alcune delle nostre attività – in particolare NPL, equity investment e turnaround – presentano una naturale variabilità trimestrale. Nel periodo abbiamo registrato eventi specifici che tenderanno a riequilibrarsi nel corso dell’anno. Il 2026 è un anno in cui rafforzare la resilienza di lungo periodo, portando avanti l’integrazione di illimity e la razionalizzazione del perimetro. Queste scelte possono generare volatilità nei risultati dei prossimi trimestri, ma sono pienamente coerenti con l’obiettivo di costruire una banca commerciale per le PMI solida, capace di sviluppare nuovi business, ed efficiente in termini di allocazione del capitale. Confermiamo il nostro approccio proattivo rispetto al contesto regolamentare e macroeconomico. In particolare, dato il quadro caratterizzato da maggiore intensità di capitale dovuto al calendar provisioning, abbiamo avviato un’analisi strategica del business NPL, valutando diverse opzioni che consentano di preservare flessibilità strategica e rendimenti coerenti con il livello di rischio. La solidità patrimoniale e la nostra diversificazione dei business ci permettono di affrontare questa fase con equilibrio, prioritizzando al tempo stesso una remunerazione attrattiva per gli azionisti. Restiamo concentrati sull’esecuzione: integrazione, derisking selettivo, gestione del capitale e sviluppo commerciale a supporto all’economia reale», dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.

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