Credito

Gruppo Sella, utile trimestrale oltre i 112 milioni grazie all’effetto Hype

Margine d’intermediazione in aumento del 10,5%, raccolta a 78,5 miliardi e 3,4 milioni di clienti

di Mo.D.

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Il Gruppo Sella ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto consolidato di 112,6 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 47,8 milioni dello stesso periodo del 2025, beneficiando anche di un effetto contabile positivo da 70,3 milioni legato all’acquisizione totalitaria di Hype e alla rivalutazione della quota già detenuta dal gruppo. Al netto di questa componente straordinaria, l’utile si attesta a 42,3 milioni, in calo rispetto al primo trimestre 2025, penalizzato da una maggiore pressione fiscale e da maggiori accantonamenti sul rischio di credito.

Andamento economico-patrimoniale

L’utile netto di pertinenza della capogruppo è salito a 90,9 milioni di euro dai 38 milioni dell’anno precedente. Sempre escludendo l’effetto Hype, il risultato sarebbe pari a 34 milioni. Migliora comunque il risultato di gestione, cresciuto dell’1,3% a 87,6 milioni, grazie a ricavi in aumento a un ritmo superiore rispetto ai costi operativi.

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Il margine di intermediazione ha raggiunto 309,2 milioni di euro, in crescita del 10,5% (+7,6% a perimetro comparabile), sostenuto dall’andamento positivo delle attività bancarie, dei servizi di investimento, dei sistemi di pagamento e delle piattaforme di Open Finance. Il margine di interesse è aumentato del 7,8% a 146,8 milioni, mentre i ricavi netti da servizi sono cresciuti dell’11,8% a 132,8 milioni, arrivando a rappresentare il 42,9% dei ricavi complessivi. Positivo anche il contributo dell’attività finanziaria, che ha generato 29,6 milioni contro i 24,9 milioni dell’anno precedente.

Raccolta e impieghi

La raccolta globale ha raggiunto 78,5 miliardi di euro, in aumento del 15,1% su base annua, grazie a una raccolta netta di 8,8 miliardi e all’effetto positivo dei mercati finanziari. La raccolta qualificata è cresciuta del 20% a 35,4 miliardi, mentre gli impieghi hanno raggiunto 13,1 miliardi (+8%), con circa un miliardo di nuovi finanziamenti erogati nel trimestre. Migliora anche la qualità del credito, con un Npl ratio netto sceso all’1,3% e una copertura dei crediti deteriorati salita al 54,5%.

L’integrazione di Hype ha portato il totale dei clienti del gruppo a 3,4 milioni, di cui 1,9 milioni riferibili alla banca digitale. Nel trimestre il gruppo ha registrato una crescita netta di 143 mila clienti. Prosegue inoltre il piano di investimenti strategici: nei primi tre mesi dell’anno i Capex, escluso il comparto immobiliare, sono saliti a 30,3 milioni di euro, destinati allo sviluppo tecnologico e al piano industriale “Make an Impact”.

Solidità patrimoniale

Restano solidi anche gli indicatori patrimoniali e di liquidità: il Cet1 Ratio si attesta al 13,82%, mentre gli indici di liquidità LCR e NSFR si mantengono ben al di sopra delle soglie regolamentari, rispettivamente al 208,7% e al 140,5%. Nel trimestre il gruppo ha inoltre proseguito il piano di funding con l’emissione di un bond Tier II da 50 milioni di euro, seguito ad aprile da una nuova emissione Senior Preferred da 300 milioni.

I risultati di Banca Sella

Banca Sella ha chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto di 40,7 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 42,1 milioni dello stesso periodo del 2025 (-3,4%), risentendo di una maggiore pressione fiscale e di più elevati accantonamenti sul rischio di credito. Nonostante ciò, il risultato di gestione è migliorato grazie alla crescita del margine d’intermediazione, aumentato del 5,1% a 176,2 milioni di euro, sostenuto soprattutto dai ricavi da servizi e dai sistemi di pagamento elettronici.

Il margine di interesse è salito dello 0,9% a 94,7 milioni, mentre i ricavi netti da servizi sono cresciuti del 3,9% a 71,4 milioni, trainati dai servizi di investimento (+8,5%) e dai pagamenti digitali (+11,4%). In forte aumento anche il risultato netto dell’attività finanziaria, quasi raddoppiato a 10,1 milioni grazie alle plusvalenze sul portafoglio titoli.

Sul fronte commerciale, la raccolta globale ha raggiunto 45,9 miliardi di euro (+13,6%), con una raccolta netta positiva per 2,6 miliardi nel trimestre. Gli impieghi a famiglie e imprese sono cresciuti del 6,6% a 10,6 miliardi. Restano solidi gli indicatori patrimoniali e di liquidità, con Cet1 Ratio al 19,22%, total capital ratio al 21,90% e indici LCR e NSFR ben superiori ai requisiti regolamentari.

La banca ha inoltre rafforzato il proprio posizionamento nei servizi ESG e nei pagamenti digitali, grazie a un nuovo accordo con Visa per sviluppare funzionalità dedicate alla sostenibilità ambientale e a una partnership con la Banca europea per gli investimenti finalizzata a sostenere l’accesso al credito delle imprese italiane di media dimensione.

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