Il report di Mediobanca

Banche, con Basilea 3 sconto sulle acquisizioni degli asset manager

Assorbimento di capitale ridotto se a comprare è la controllata assicurativa. L’esempio di Bnp che ha acquisito tramite Cardiff l’asset management di Axa

di Alessandro Graziani

Il big francese. Il gruppo ha rilevato l’asset management di Axa

2' di lettura

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Le nuove regole di Basilea 3 aprono inattese opportunità di crescita alle banche europee. Non solo nel settore assicurativo, grazie agli sconti patrimoniali introdotti dal cosiddetto “danish compromise”.

Ma anche nell’asset management, a condizione che l’acquisizione venga effettuata dalla controllata assicurativa del gruppo bancario. A delineare il nuovo scenario regolamentare, con le conseguenti implicazioni per il settore, è stato ieri un dettagliato report di Mediobanca Research che, come sintetizza il Co-head Andrea Filtri, «evidenzia la potenziale apertura di nuove e più ampie frontiere dell’M&A per le banche» grazie all’applicazione di quello che gli analisti ormai definiscono come «il compromesso danese al quadrato».

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Lo scatto francese

I primi a sfruttare e a beneficiare del nuovo quadro regolamentare sono stati i francesi di Bnp Paribas che da poche settimane hanno annunciato l’acquisizione da Axa di Axa Investment Managers per 5,5 miliardi di euro.

L’acquisto non è stato effettuato direttamente da Bnp né da Bnp Paribas Asset Management, ma dalla controllata assicurativa Bnp Cardiff. E proprio grazie alle nuove regole del danish compromise, secondo le stime di Mediobanca Research, la maxi acquisizione nell’asset management determinerà per il gruppo un assorbimento patrimoniale Cet1 di soli 25 punti base ovvero di 2 miliardi (contro i 65 punti, o 5 miliardi, di riduzione che vi sarebbero stati in caso di shopping diretto da parte di Bnp).

Un vantaggio considerevole, tanto che gli analisti sottolineano come «le banche che non sono ancora bancassicurazione, dovrebbero presto riconsiderare questa scelta” e puntare “all’acquisizione di compagnie assicurative e poi, tramite queste, acquistare asset o wealth manager con operazioni che prima delle nuove regole erano considerate infattibili a causa della eccessiva diluizione del capitale».

LA STRUTTURA DI BNP PARIBAS

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Le «chiarificazioni regolatorie» dell’Eba

Dal punto di vista tecnico-regolamentare, un tale beneficio per le banche non è esplicitamente previsto nel danish compromise ma, secondo gli analisti di Mediobanca, deriva da successive «chiarificazioni regolatorie» dell’applicazione normativa che con ogni probabilità sono state fornite dall’Eba.

A beneficiare dei vantaggi patrimoniali del compromesso danese non sono tutti i gruppi bancari europei ma quelli riconosciuti dalla Vigilanza Bce come Conglomerati Finanziari (Fi.Co.), ovvero banche che hanno consolidato una significativa compagnia assicurativa. Nel registro tenuto dei cosiddetti Fi.Co. tenuto in Europa dall’Esma, figurano attualmente 63 gruppi bancari rilevanti. Di questi, secondo la lista pubblicata nel report, sette sono italiani: Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoBpm, Mps, Generali, Mediolanum e Credito Emiliano.

I benefici potenziali

Quante banche europee seguiranno l’esempio dell’apripista Bnp Paribas lanciandosi in acquisizioni di asset manager grazie allo “sconto patrimoniale” della nuova normativa? È presto per dirlo, anche se gli analisti di Mediobanca già quantificano i benefici potenziali: a fronte di un’erosione di 100 punti base di Cet 1, si genererebbe un aumento in doppia cifra dell’eps (utile per azione) e un ritorno dell’investimento (Roi) fino al 41%.

A scopo «puramente illustrativo», Mediobanca Research ha ipotizzato i vantaggi derivanti da sette possibili combinazioni tra banche e asset manager, sempre nel caso che l’acquisizione venga effettuata dalla controllata assicurativa. Due le ipotesi riguardanti banche italiane: Intesa Sanpaolo-Dws (gruppo Deutsche Bank) e BancoBpm-Anima. In entrambi i casi l’acquisizione genererebbe un assorbimento di capitale inferiore all’1% di Cet1 con un incremento dell’eps superiore al 10% e un Roi intorno al 35%.

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