Accumuli

Batterie: Zhero firma intesa con Tesla Energy per 3 gigawattora di capacità

La ceo Pasini: «Questa iniziativa, abbinata ai progetti di interconnessione per importare energia come Medlink, darà un contributo significativo per ridurre il costo dell’energia per imprese e famiglie italiane»

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Zhero, società attiva nella realizzazione di infrastrutture energetiche green, ha firmato un accordo quadro con Tesla Energy che prevede contratti a lungo termine sulla capacità di stoccaggio in Italia di circa 3 gigawattora e contratti di realizzazione di accumuli. Si tratta del primo accordo di questo genere in Italia che prevede l’avvio dei primi 200 megawatt di progetti già pronti per la costruzione nel centro sud, che saranno sviluppati insieme a H1, uno dei principali sviluppatori e produttori indipendenti di energia del Sudafrica. Si prevede che questi impianti entrino in esercizio all’inizio del 2028. L’iniziativa si inserisce nella più ampia pipeline di sistemi di accumulo che Zhero sta sviluppando in Italia di oltre 1,5GW.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Al centro dell’accordo le batterie Megapack

Tesla Energy fornirà le batterie Megapack, una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili per l’accumulo di energia su larga scala. Oltre alla fornitura tecnologica, Tesla contribuirà anche alla realizzazione degli impianti attraverso contratti Epc (Ingegneria, procurement e costruzione), con l’obiettivo di accelerarne l’entrata in esercizio e garantire maggiore certezza sui tempi e sui costi.

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Pasini: così contribuiremo a ridurre il costo dell’energia per imprese e famiglie

«Siamo orgogliosi che Tesla abbia scelto Zhero come partner per i progetti di batterie Megapack e di energy management per il mercato e per le imprese italiane - è il commento della ceo di Zhero Europe, Alessandra Pasini -. Questa iniziativa, abbinata ai progetti di interconnessione per importare energia come Medlink, darà un contributo significativo per ridurre il costo dell’energia per imprese e famiglie italiane».

Il rientro a tempo pieno di Alverà

L’accordo con Tesla rappresenta peraltro la prima operazione conclusa da Zhero dopo il rientro a tempo pieno del co-fondatore Marco Alverà, che nei mesi scorsi aveva deciso di lasciare la guida operativa della società europea Tes dopo averla fatta crescere e aver favorito la successione, restandone co-fondatore e membro del cda.

La tabella di marcia del progetto

La valenza strategica dell’accordo risiede nel dotare i progetti di Zhero di una “route to market” distintiva attraverso accordi commerciali di lungo termine che consentiranno di valorizzare la capacità di accumulo sui mercati energetici. Zhero è oggi impegnata nello sviluppo di oltre 1,5 GW di sistemi di accumulo su larga scala distribuiti tra nord, centro sud, sud e Isole. I primi 200 MW sono già autorizzati e inizieranno a breve la cantierazione mentre diversi altri impianti dovrebbero essere autorizzati nei prossimi mesi. L’accordo strategico con Tesla riguarda anche i prossimi progetti di accumulo su larga scala della pipeline di Zhero che verranno autorizzati.

Il portafoglio industriale di Zhero

A questi si aggiungono ulteriori 250 MW di progetti destinati al mercato industriale e commerciale. Grazie alle proprie competenze nella gestione dell’energia, alle soluzioni digitali per l’ottimizzazione dei consumi e all’accesso a clienti industriali partendo dai soggetti interessati a comperare elettricità pulita a costi competitivi del progetto Medlink, l’interconnettore Italia-Africa attualmente in fase autorizzativa, la società punta a contribuire in modo crescente alla flessibilità della domanda industriale. I progetti del portafoglio industriale e commerciale di Zhero variano tra pochi megawatt ad alcune decine con modelli di ricavo definiti caso per caso tenendo conto delle esigenze di fornitura e continuità di servizio del soggetto industriale per identificare risparmi ed efficienze e, in alcuni casi, anche opportunità di valorizzare la volatilità presente nello specifico nodo elettrico.

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