Bayer batte le attese nel trimestre e corre in Borsa
Il gruppo tedesco ha confermato la guidance 2026 a cambi costanti. Negativo il free cash flow a causa dei pagamenti legati ai contenziosi legali
Giuliana Licini
3' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bayer svetta alla Borsa di Francoforte, dopo avere sorpreso il mercato con un primo trimestre più robusto delle attese. Il titolo gigante agri-chimico e farmaceutico tedesco nei tre mesi a marzo ha registrato un utile netto di competenza di 2,76 miliardi, rispetto a 1,30 miliardi lo scorso anno. L'utile per azione è stato di 2,81 euro da 1,32 euro. Il risultato è stato trainato da una plusvalenza di 324 milioni, principalmente legata alla vendita di Avelox (antibiotici) e da un incremento dell'utile operativo della sua divisione agricola (Crop Science). Il fatturato netto del gruppo farmaceutico tedesco è stato pari a 13,41 miliardi di euro, rispetto a 13,74 miliardi di euro dell'esercizio precedente.
Il gruppo evidenzia che escludendo gli effetti valutari che hanno pesato per 886 milioni di euro e di portafoglio, i ricavi sono aumentati del 4,1%. Il dato è per altro in linea con le attese degli analisti. Bayer ha registrato una crescita organica nel settore agricolo (+6,8% a 7,55 miliardi di euro) e dei prodotti per la salute del consumatore (+5,3% a 1,5 miliardi), che hanno più che compensato il calo della divisione farmaceutica (-0,5% a 4,24 miliardi). L'Ebitda rettificato del gruppo è aumentato del 9% a 4,45 miliardi di euro, superando il consenso degli analisti che puntava a 3,93 miliardi di euro e beneficiando anche in questo caso della divisione agricola (+18% a 3 miliardi), mentre il comparto farmaceutico ha segnato -7,5% a 1,24 miliardi e il Consumer Health -1,5% a 337 milioni.
Confermate le stime 2026 a cambi costanti
Per l'intero anno 2026, Bayer ha confermato le proprie previsioni a valute costanti e le ha rivisto al rialzo sulla base dei tassi di cambio di chiusura al 31 marzo, puntando ora a un fatturato tra 44,5 e 46,5 miliardi di euro, rispetto alla precedente stima tra 44 e 46 miliardi di euro. L'utile per azione di base dovrebbe ora attestarsi tra 4,10 e 4,60 euro, rispetto alla precedente previsione di 4-4,50 euro. La revisione – sottolinea un comunicato - riflette unicamente gli effetti delle fluttuazioni valutarie. Dai conti, emerge, per altro anche l’impatto dei contenziosi negli Stati Uniti.
Free cash flow negativo a causa dei contenziosi
Il free cash flow del trimestre è negativo per 2,32 miliardi di euro da -1,52 miliardi lo scorso anno, «principalmente per effetto dei pagamenti per risolvere i contenziosi legali, che come previsto sono aumentati e riguardano in primo luogo le cause su glifosato e Pcb». Nel loro insieme questi pagamenti hanno comportato un deflusso netto di 2 miliardi contro 66 milioni nel primo trimestre dello scorso anno. «Quale esito del free cash flow negativo», il debito finanziario netto è aumentato del 9% a 32,5 miliardi. A febbraio, il colosso tedesco ha raggiunto un oneroso accordo finanziario – fino a 7,25 miliardi di dollari – per evitare cause legali riguardanti il Roundup, il suo erbicida a base di glifosato accusato di essere cancerogeno. Su richiesta di Bayer, la Corte Suprema Usa dovrebbe pronunciarsi sull'ammissibilità delle cause entro giugno, dopo un'udienza di fine aprile a Washington. Nel primo trimestre, gli acquisti di erbicidi a base di glifosato sono diminuiti del 15% su base annua, poiché i clienti di Bayer hanno posticipato i loro ordini a causa dell'incertezza. Dopo anni di battaglie legali che hanno costretto Bayer ad accantonare miliardi di dollari, l'azienda punta a contenere il dossier legale sul Roundup, che è l'erbicida più utilizzato al mondo, entro il 2026.

