Bayer vola a Francoforte, analisti positivi dopo la storica sentenza della Corte Suprema Usa
Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione a "buy", dopo la decisione a favore della società sulle cause miliardarie sul glifosato relative a una presunta cancerogenicità dell’erbicida
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bayer svetta alla Borsa di Francoforte, grazie ai positivi commenti degli analisti di Deutsche Bank e anche per la decisione di creare un’entità separata dedicata alle attività Usa del controverso erbicida glifosato. Il titolo del colosso farmaceutico e agri-chimico tedesco è arrivato a guadagnare il 5% circa, che vale il primo posto tra i componenti dell’indice Dax. Il prezzo è salito fino a 51,80 euro, il massimo dall’agosto 2023.
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Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato la raccomandazione sul titolo ad ‘acquistare’ da ‘conservare’ e portato da 45 a 60 euro l'obiettivo di prezzo, dopo la storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti a favore di Bayer che riguarda le cause miliardarie sul glifosato relative a una presunta cancerogenicità dell’erbicida.
Gli esperti di DB ritengono che il gruppo sia ora su una traiettoria positiva e che l'attenzione dovrebbe gradualmente spostarsi sui fondamentali e sulle prospettive di crescita dei settori Crop e Pharma. Il gruppo tedesco ha inoltre annunciato l'intenzione di consolidare le proprie attività negli Stati Uniti relative all'erbicida in una filiale dedicata.
La scissione rientra nel programma quinquennale di razionalizzazione delle attività presentato lo scorso anno per la divisione agricola Crop Science, ha spiegato Bayer. La nuova società si chiama Ruveon e comprende la produzione del Roundup, il nome con cui viene commercializzato l’erbicida a base di glifosato. Con sede a St. Louis, nel Missouri, Ruveon fornirà al settore agricolo statunitense "prodotti essenziali a base di glifosato, con i più elevati standard di qualità e servizio", secondo un comunicato stampa. Ruveon rimane una filiale del gruppo Bayer.
La Corte Suprema Usa si è pronunciata a favore di Bayer in merito alle accuse di "mancata informazione" relative all'etichettatura del glifosato, che sono alla base di gran parte dei contenziosi. Sebbene questa sentenza non elimini tutti i rischi legali, gli osservatori del settore ritengono che ridurrà significativamente gli accordi extragiudiziali relativi ai casi Roundup.

