Bmw, maxi richiamo freni: due anni per scoprire l’entità del difetto
Bmw ha impiegato più di due anni per scoprire l'entità di un difetto nel sistema frenante, che potrebbe costare al costruttore quasi 1 miliardo di euro
di Redazione Finanza
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Bmw avrebbe impiegato più di due anni per scoprire l’entità di un difetto nel sistema frenante, la cui soluzione potrebbe costare al costruttore automobilistico bavarese quasi 1 miliardo di euro.
Clienti e concessionari hanno iniziato a lamentarsi dei freni difettosi nel giugno 2022, secondo un documento di richiamo visto da Bloomberg News. Tuttavia, solo lo scorso agosto Bmw avrebbe realizzato che fino a 1,5 milioni di auto potrebbero contenere il componente difettoso, fornito da Continental e descritto come un sistema più leggero ed efficiente.
Un profit warning la scorsa settimana ha fatto perdere al gruppo tedesco 5 miliardi di euro in capitalizzazione, un danno enorme per un produttore di auto premium all’avanguardia nella tecnologia di guida e reduce da un ottimo primo semestre.
Bmw ha avviato una revisione approfondita del sistema frenante nell’ottobre 2023, secondo il documento di richiamo: era stata rilevata un’interferenza che comprometteva i segnali elettrici inviati attraverso il sistema frenante. Il primo richiamo di circa 80mila veicoli è avvenuto negli Stati Uniti in febbraio.
Da allora il richiamo ha coinvolto fino a 1,5 milioni di auto dei diversi brand, incluse Rolls-Royce Spectre da 42omila dollari.
