Bmw M Ignite, arriva una tecnologia per consumare mano senza calo di prestazion negli Euro 7
La divisione M del brand ha annunciato una tecnologia che riduce i consumi dei 6 cilindri in linea a cominciare dalle M2, la M3 e la M4 senza alterarne la potenza. Una soluzione che consentirà di fare rispettare le normative Euro 7 ai suoi modelli a più alte prestazioni.
di Corrado Canali
2' di lettura
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Bmw ha presentato M Ignite, una nuova tecnologia che debutterà su tutte le versioni a sei cilindri in linea della M, la divisione ad alte prestazioni del gruppo, a cominciare dalle M3 e M4 che saranno aggiornate a partire da luglio e dalla M2 che seguirà un mese dopo. Si tratta di sistema di accensione a precamera sviluppato per migliorare l’efficienza dei propulsori benzina più sportivi. L’obiettivo è ridurre i consumi senza alterare potenza o cilindrata dei motori attuali. La soluzione consentirà alla divisione M di continuare a offrire motori ad alte prestazioni rispettando le normative Euro 7 in vigore dal novembre 2026.
Come funziona la tecnologia introdotta sulle M
Il concetto di base della tecnologia M Ignite è una piccola precamera inserita nella testata del motore e collegata alla camera di combustione principale tramite specifici passaggi. Il sistema utilizza, poi, una seconda candela dedicata, creando una doppia accensione. La testata dei motori M Ignite ha una piccola precamera che funge da spazio secondario per la combustione. Con carichi bassi e medi il motore si comporta normalmente. Se, invece, i giri e i carichi aumentano, la miscela aria-carburante viene convogliata al suo interno e incendiata separatamente. Il risultato è che la combustione risulta più rapida e efficiente.
L’obiettivo è una resa energetica nell’uso estremo
Bmw M ha spiegato che le fiamme generate dalla precamera raggiungono la camera principale a velocità elevatissima, accendendo di conseguenza la miscela in più punti contemporaneamente. Questo processo non solo migliora la resa energetiva, ma riduce anche il rischio di una incontrollata detonazione e, ancora, abbassa la temperatura dei gas di scarico. I benefici del sistema si notano sia nell’utilizzo più estremo, come nei track day che nella guida sportiva. In queste situazioni il consumo di carburante diminuisce di molto, consentendo, ad esempio, di percorrere più giri in pista con la stessa quantità di benzina.
Le M2, M3 e M4 rispetteranno le normativa Euro 7
La nuova tecnologia sarà, inoltre, abbinata anche da altri aggiornamenti tecnici, fra i quali è previsto un rapporto di compressione più elevato e dei turbocompressori con geometria variabile. Annunciare, adesso, la nuova tecnologia ha un senso, visto che lo standard di emissioni dei modelli M2, M3 ed M4, i primi che adotteranno la soluzione M Ignite saranno in grado di rispettare le normative Euro 7 che, come è noto, entreranno in vigore a partire dal novembre 2026. Va detto che nuova tecnologia è stata brevettata dalla Bmw dal 2024. In realtà il primo costruttorre ad utilizzare tecnologia per uso stradale è stata la Maserati.
Un’analoga tecnologia era stata introdotta da Maserati
Il brand di Modena che, quest’anno, festeggia il centenario del Tridente, il suo simbolo iconico, aveva introdotto un’analoga tecnologia nel 2020 sul Nettuno, il motore V6 twin-turbo da 3.0 litri dell’ammiraglia MC20 che, infatti, utilizzava un sistema di combustione pre-camera ispirato alla F.1. L’approccio era, però, diverso perchè finalizzato a garantire un utilizzo di un’auto con prestazioni ai massimi livelli degni di una vera e propria supercar. Bmw, invece, ha come obiettivo garantire una efficienza ottimale, soprattutto in fatto di consumi e, così, di continuare ad offrire anche in futuro dei propulsori ad alte prestazioni.







