Aeronautica

Boeing ottiene l’autorizzazione ad aumentare la produzione del 737 Max

Si passerà da 42 a 47 aerei al mese. Il via libera delle autorità dopo i limiti imposti per i problemi di sicurezza a seguito dell’incidente dell’Alaska Airlines

di di Mara Monti

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Boeing ha ottenuto dalla Federal Aviation Administration l’autorizzazione ad aumentare ulteriormente la produzione del 737 Max, portandola dagli attuali 42 aerei a 47 velivoli al mese. Si tratta di un passaggio cruciale per il gruppo americano, che punta a migliorare la redditività e rafforzare la generazione di cassa dopo anni segnati da difficoltà operative e reputazionali.

Secondo il ceo Kelly Ortberg, Boeing prevede di raggiungere il nuovo ritmo produttivo entro i prossimi due mesi. I mercati hanno reagito positivamente: il titolo Boeing è salito fino al 3,7% dopo le dichiarazioni del manager. Tuttavia, la performance annuale del gruppo resta inferiore a quella del mercato: il titolo guadagna circa il 2,4% da inizio anno, contro il +6% del Dow Jones.

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Ortberg ha inoltre evidenziato i progressi commerciali ottenuti in Cina, dove Boeing ha raccolto un impegno per l’acquisto di 200 aerei. Pur essendo inferiore alle aspettative degli investitori, l’accordo rappresenta il primo grande ordine cinese di jet commerciali statunitensi in quasi dieci anni e segna un risultato strategicamente importante per il costruttore americano.

Il mercato cinese è particolarmente rilevante perché Pechino tende a effettuare maxi-ordini centralizzati da distribuire poi alle compagnie aeree statali. Negli ultimi anni, però, Boeing aveva perso terreno rispetto alla rivale Airbus. Dal 2022, le principali compagnie cinesi hanno infatti ordinato o promesso di acquistare circa 700 aerei Airbus. Boeing, invece, non otteneva un ordine significativo dalla visita dell’allora presidente Donald Trump in Cina nel 2017.

Il rapporto con Pechino era stato ulteriormente compromesso dalla crisi del 737 Max: la Cina fu il primo paese al mondo a mettere a terra il velivolo dopo i due incidenti mortali e autorizzò il ritorno in servizio soltanto nel 2023, molto dopo il via libera concesso dalla FAA statunitense.

Negli ultimi mesi, però, Boeing sta beneficiando di una nuova spinta commerciale favorita anche dagli accordi geopolitici e commerciali dell’amministrazione Trump, che hanno sostenuto nuovi ordini provenienti da paesi come Saudi Arabia, Qatar e South Korea.

Sul fronte industriale, Ortberg ha dichiarato che Boeing è ormai nelle fasi finali della certificazione delle varianti 737 Max 7 e Max 10, entrambe in forte ritardo. L’azienda ha ottenuto dalla FAA l’autorizzazione per l’intero programma di test di volo e non prevede ostacoli significativi nella fase conclusiva. Le prime consegne ai clienti sono attese nel 2027.

Permangono invece difficoltà sul programma 787 Dreamliner. I ritardi nella certificazione dei sedili stanno rallentando le consegne e potrebbero posticipare il raggiungimento dell’obiettivo produttivo di 10 aerei al mese.

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