Bonus asilo nido 2026, domande al via
La richiesta vale fino al mese di agosto del terzo anno di età del figlio
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Dal 31 marzo è possibile presentare la domanda per il bonus asilo nido o il contributo per forme di supporto presso la propria abitazione. Dopo aver illustrato le novità in vigore da quest’anno con la circolare 29/2026 del 27 marzo, Inps ha aperto il canale web (o tramite patronati) per l’invio delle richieste.
Da quest’anno la domanda per il bonus asilo nido varrà fino al terzo anno di vita del bambino e il relativo Isee neutralizza l’importo dell’assegno unico e universale. Il bonus asilo ha un importo differenziato in base all’anno di nascita del bambino e alla condizione economica della famiglia di appartenenza. Dallo scorso primo gennaio, l’Isee di riferimento è quello per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dalla legge di Bilancio 2026, indicatore che neutralizza l’importo dell’assegno unico e universale (Auu) per i figli a carico percepito dai componenti del nucleo dell’Isee. Come esemplificato nella circolare, a fronte di un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare pari a 3,10 e un Auu di 3.100 euro, l’importo che viene escluso dall’Isee è 1.000 euro (ottenuto dal rapporto tra 3.100 e 3,10). Quindi se l’Isee è di 41.000 euro, ai fini del bonus scende a 40.000 euro.
Domande e prenotazioni
Le domande presentate da quest’anno hanno validità fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie il terzo anno di età, secondo quanto stabilito dal decreto legge 95/2025. Non è quindi più necessario presentare una domanda ogni anno ma, dal secondo anno, è sufficiente accedere a quella già registrata nel sito Inps e indicare le mensilità per cui si richiede il beneficio nell’anno solare di riferimento. La domanda può essere presentata in autonomia dai cittadini tramite il sito internet dell’istituto di previdenza oppure attraverso un patronato.
Per quanto riguarda il bonus asilo, la prenotazione degli importi a beneficio del richiedente avviene alla data e all’ora in cui la documentazione necessaria è allegata alla domanda. Qualora le risorse siano esaurite, la richiesta viene messa in riserva, in attesa che le somme prenotate da altri cittadini non siano utilizzate.
Spese rimborsabili
Possono essere rimborsate solo le seguenti spese: retta mensile; eventuale quota di spesa sostenuta per la fornitura dei pasti, sempre relativi alla mensilità selezionata; importo relativo all’imposta di bollo; Iva agevolata. Gli importi possono essere pagati anche da una persona diversa dal richiedente, ma in tal caso deve essere allegata fotocopia della carta di identità del pagante e dichiarazione che il pagamento è stato fatto a nome e per conto del genitore.






