Bonus casa in frenata, l’Irpef sale per i redditi da 29mila euro
Il 52% dei contribuenti con introiti medio-alti usa gli incentivi. Tra gli over 75mila nel 2025 sconto da almeno 1.700 euro: quest’anno pesa il mix di detrazioni ridotte, tetto agli oneri e minori spese
di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste
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Rimborsi più magri in busta paga e Irpef più cara. Con le dichiarazioni dei redditi di quest’anno comincerà a vedersi il calo dei bonus casa. Potenzialmente è coinvolto almeno un contribuente su quattro, guardando coloro che nei modelli 730 e Redditi del 2025 hanno indicato le detrazioni per la ristrutturazione edilizia. Ma la percentuale sfiora il 52% tra i 13 milioni di persone che dichiarano un reddito oltre i 29mila euro, con punte del 70-80% nelle fasce reddituali più alte.
Di fatto, per questi soggetti – che pagano il grosso dell’Irpef – i bonus casa nelle ultime dichiarazioni hanno alleviato il peso dell’imposta di 1-2 punti in termini di aliquota effettiva media, contando anche l’ecobonus. Sembra poco, ma l’effetto per i singoli beneficiari può essere anche di diverse migliaia di euro.
Di quanto e per chi si ridurrà il risparmio fiscale lo si vedrà da giovedì 14 maggio, quando sarà possibile modificare e inviare il modello 730 precompilato. In quel momento molti proprietari di immobili i toccheranno con mano l’effetto – diretto o indiretto – dei tagli varati dai vari Governi per contenere la spesa pubblica gravata dal superbonus.
I fattori «taglia bonus»
Ci sono quattro fattori che possono in concreto ridurre le agevolazioni a livello individuale e aggregato.
Il primo fattore è la naturale scadenza delle vecchie agevolazioni. Coloro che hanno svolto i lavori in anni recenti scegliendo la via della detrazione (anziché la cessione o lo sconto in fattura) non rischiano nulla; anzi, si sono trovati la rata di spesa detraibile già “ricopiata” nel modello 730 messo online lo scorso 30 aprile dalle Entrate. Ma chi ha eseguito gli interventi agevolati nel 2015 ha scaricato nel 2025 l’ultima rata e da quest’anno vedrà smagrito o azzerato il rimborso in busta paga (a meno che non abbia ristrutturato nel frattempo un’altra casa).







