Mercati

Le Borse premiano la Fed: Milano chiude a +0,8%, a Wall Street Nasdaq +1,69%

La mossa di Warsh rafforza la credibilità della banca centrale Usa nella lotta contro l'inflazione. Domani la parola passerà alla BoJ. Il Wti è in area 100 $, l'euro risale ma resta sotto 1,15 dollari

La Borsa, gli indici del 17 settembre 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei Treasury risolleva il sentiment degli investitori, dopo la stretta monetaria annunciata alla vigilia dalla Fed che rassicura gli investitori sull’impegno della banca centrale americana a contenere l’inflazione. Milano chiude in rialzo dello 0,8% mentre guadagnano terreno anche le altre principali piazze del Vecchio Continente. Il presidente Kevin Warsh ha optato per un rialzo dei tassi d’interesse, per la prima volta dall'estate 2023, ignorando le direttive del presidente americano Donald Trump, che chiedeva al contrario un taglio del costo del denaro. La decisione contribuisce ad alleggerire le pressioni sui premi a termine, con il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni tornato sotto il 5% (in area 4,94%). «Se una banca centrale manca di credibilità e gli investitori dubitano della sua capacità o volontà di contrastare l’inflazione – evidenziano gli analisti di Vontobel - essi richiederanno un premio maggiore per impegnare il capitale nel lungo periodo». Per gli analisti di Robeco, «la reazione dei mercati è stata nel complesso coerente con il mantenimento della credibilità da parte della Fed». Il numero uno della banca di Washington ha ribadito che l'inflazione «è troppo alta e lo è da troppo tempo», un segnale che non è stato gradito dalla Casa Bianca, ma che al contrario il mercato ha apprezzato. Sul fronte energetico, le quotazioni sul greggio – pur rimanendo elevate - sono scese per il secondo giorno consecutivo, in attesa del parziale ripristino dell’oleodotto saudita Est-Ovest, che l’Arabia Saudita prevede di realizzare nel giro di qualche giorno.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Si allentano le pressioni su bond e petrolio

Intanto la Bank of England ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro, nonostante l’accelerazione dell’inflazione ad agosto. Venerdì la parola passerà alla Banca centrale giapponese, che, come da attese, dovrebbe annunciare un aumento dei tassi, anche a difesa dello yen. Lunedì poi sarà la volta della Bank of People, ossia dell'istituto centrale cinese.

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Wall Street chiude in rialzo: Nasdaq +1,69%

Chiusura in rialzo per la Borsa di Wall Street. L’indice Nasdaq ha guadagnato l’1,69%, a 26.418 punti, il DJ lo 0,62%, a 51.779 punti, e l’S&P l’1,13%, a 7.637 punti. I listini hanno ripreso vigore dopo il calo di ieri generato dal rialzo dei tassi deciso dalla Fed.

Il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso sotto il 5 per cento. Sull'azionario, il titolo di Generac Hold - produttore di generatori - si impenna, dopo l'accordo con Amazon per la fornitura di generatori di emergenza per i suoi data center. Il titolo diNike guadagna terreno, dopo la nomina di Alexandre Arnault, vice Ceo di Moet Hennessy (Lvmh), nel suo consiglio di amministrazione. In rialzo anche Arm Holding, in scia alle dichiarazioni dell'amministratore delegato, Rene Haas, sempre più fiducioso che l'azienda possa soddisfare la domanda per il suo nuovo chip per data center. Soffre Fluence Energy, dopo la revisione al ribasso delle previsioni per l'intero anno.

Sul fronte macro, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 10.000 unità, nella settimana terminata il 12 settembre, a 196.000 (seasonally adjusted), secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro. Le attese erano per un dato a 207.000. Il dato della settimana precedente è stato confermato a 206.000. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione – relativo alla settimana terminata il 5 settembre, l'ultima per la quale è disponibile il dato – è diminuito di 39.000 unità a 1.730.000 unità.

I mercati a metà seduta

A Milano in testa Poste e Tim, focus sulle banche

A Piazza Affari in cima al listino Poste (+3,48%) e Tim (+2,82%), a pochi giorni dalla ripresa dell'Opas di lunedì 21 settembre. Tornano poi gli acquisti sul lusso, con Moncler (+0,53%) che beneficia dei giudizi positivi di diverse case d'affari e Cucinelli, che ha confermato le stime di chiudere l'anno con vendite in progresso del 10-11 per cento. Rimbalza Stellantis (+2,52%), dopo le vendite della vigilia. Resta alta l'attenzione sui bancari, dopo l’ok anticipato dell’Ivass a Intesa Sanpaolo (+1,13%) nell’Opas su Mps (+1,3%), in particolare sulle partecipazioni indirette in Generali (+0,68%) e nelle joint venture tra il Monte e Axa. Attenzione rivolta anche sul Leone di Trieste che prepara l’integrazione con Alleanza (nel frattempo parte un’ispezione Ivass sull’asset management della stessa Generali). Fuori dal listino principale, focus su Mfe dopo i conti della vigilia. I titoli del Biscione, dopo il balzo iniziale, hanno via via ridotto i guadagni per chiudere in calo (-3,2% Mfe B e -2,2% Mfe A). Vola invece Pininfarina (+17,65%) dopo l’Opa lanciata dagli indiani di Mahindra per delistare la società.

Euro in rialzo a 1,1485 dollari. Brent giù del 2,8%

Sul valutario, euro in lieve rialzo a 1,1477 dollari (da 1,1463 della vigilia). Il cambio euro sterlina vale 0,8572 e quello dollaro-sterlina 0,7488 nel giorno della Boe. Va giù il prezzo del greggio, pur rimanendo su livelli elevati: il wti viaggia sui 100 dollari al barile (-1,7%) e il Brent del Mare del Nord è attorno ai 103 dollari (-2,7%).

Spread BTp-Bund stabile a 86 punti, rendimento decennale scende al 4,34%

Chiusura stabile per lo spread tra BTp e Bund all'indomani del rialzo dei tassi deciso dalla Fed. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari durata si e' attestato a quota 86 punti base, senza variazioni rispetto al riferimento di ieri. Termina in flessione, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha concluso la seduta al 4,34% dal 4,37% della vigilia.

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