Borse, Europa chiude in cauto rialzo con i tech. Milano (-0,5%) frenata dalle banche, Wall Street contrastata
Brent si assesta a 100 dollari, tra voci sull'Iran disponibile a riaprire Hormuz a certe condizioni, e il riavvio dell'oleodotto saudita che aggira lo Stretto. Trump all'Onu: «L'Iran farà l'accordo dopo le midterm»
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse in Europa tirano il fiato dopo il buon rialzo della vigilia e valutano gli sviluppi sul fronte geopolitico, mentre è in corso l'assemblea generale delle Nazioni Unite. A sostenere i listini sono in primo luogo gli acquisti sul settore tech, che hanno spinto il Nasdaq di Wall Street a un nuovo record intraday in scia al rinnovato ottimismo in tema di intelligenza artificiale: ieri Meta ha messo a segno un rally dell'11% grazie ai dati sulla diffusione del suo agente AI Muse. Il Ftse Mib di Milano, intanto, chiude a -0,5%, appesantito dai bancari, di poco in positivo Parigi (+0,2%) e Francoforte (+0,1%), in una seduta che ha visto ben comprati i titoli retail e tech. Il greggio ha virato al ribasso - salvo poi riassestarsi sui 100 dollari per il Brent - sulle indiscrezioni sulla disponibilità dell'Iran alla riapertura di Hormuz, se finisse il blocco Usa: la proposta potrebbe essere utilizzata come base per i colloqui con i Paesi impegnati nella mediazione a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il presidente Donald Trump all'Assemblea generale dell'Onu a New York ha poi ribadito: «L'Iran non avrà mai un'arma nucleare», aggiungendo di essere convinto «che l'Iran farà l'accordo dopo le elezioni» di medio termine americane. Il presidente potrebbe incontrare a margine il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. A ciò si aggiunge la riapertura, inizialmente parziale, dell'oleodotto saudita East-West, principale canale per aggirare il blocco di Hormuz, e chiuso da oltre una settimana a seguito di un attacco con droni.
Chiedilo al Sole
Wall Street contrastata
Chiusura mista per la Borsa statunitense, dopo il rally di ieri trainato dai titoli legati all'intelligenza artificiale. A Wall Street, l’indice Dow Jones cede lo 0,36% a 51.892,75 punti, mentre il Nasdaq conquista a fine scambi lo 0,45% a 27.246,05 punti. In lieve calo infine l’S&P500, che segna -0,02% a fine scambi.
Alla vigilia l'S&P 500 è salito dell'1,5%, registrando la sua migliore giornata dal 4 agosto. Sull'azionario, il titolo di Alibaba segna rialzi fino a oltre il +3%, dopo che l'a.d. Eddie Wu ha presentato un nuovo chip e prevede di gestire oltre 20 gigawatt di data center entro il 2032. Anche il titolo del gruppo svizzero di abbigliamento sportivo On Holding Ag-Class A guadagna terreno: durante l'Investor Day, ha annunciato nuovi obiettivi finanziari, tra cui un fatturato netto di almeno 5,6 miliardi di franchi svizzeri entro il 2029. Bene anche Shopify, fino a oltre +8% dopo la partnership siglata con Meta Platforms sull'e-commerce AI.
A Piazza Affari svetta St, deboli le banche
Sull'azionario milanese, in coda l'accoppiata Poste Italiane (-4%) e Tim (-3,3%), al secondo giorno di riapertura dell'offerta. Buzzi (+0,1%) chiude poco mossa una seduta altalenante, dopo essere scesa in mattinata sui minimi da inizio 2025 con il report di Ubs che taglia rating e tp. Deboli anche la difesa e i bancari - tra cui Bpm (-1,7%) e Mediobanca (-1,1%) - in linea con i rispettivi settori in Europa. Dal lato opposto, seduta ancora brillante per i tech con St (+4,4%) e Prysmian (+2,5%), mentre è più debole Technoprobe (-0,6%) reduce dal rally della vigilia. Bene anche Nexi (+1,4%) in linea col comparto, grazie anche alle prospettive di un balzo dell'e-commerce spinto dall'AI. Guadagni poi per Lottomatica (+1,6%), Campari (+1,9%) e Azimut (+1%), salita alla vigilia al 100% della boutique Usa Kennedy Capital Management. Fuori dal listino principale, tonfo di Industrie De Nora (-18%) dopo il collocamento del 5% da parte di Snam (inv) e il rischio overhang.
Brent torna sui 100$ dopo Trump all'Onu
Dopo aver virato al ribasso sulle indiscrezioni secondo cui l'Iran potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti revocassero il blocco dei suoi porti, il future sul Brent torna sui 100 dollari al barile mentre quello sul Wti in area 91 dollari, dopo aver perso oltre l'8% nelle ultime quattro sedute. A pesare sono anche le parole poco concilianti di Trump alle Nazioni Unite: «Tutti si uniscano a noi per il completo isolamento economico dell'Iran, fino a quando non fermeranno gli attacchi al traffico marittimo commerciale, metteranno fine alle loro ambizioni nucleari e cessino di sostenere il terrorismo». Poco mosso il gas naturale ad Amsterdam, che si attesta sui 73 euro al mwh.




