Borse Ue accelerano nel finale con il tech, Milano +1%. Nuovi record a Wall Street
Sale l'attesa per l'incontro Trump-Xi a Pechino. I titoli chip portano S&P e Nasdaq su nuovi massimi. A Piazza Affari vola St (+9,8%), bene anche Prysmian. Petrolio e gas in discesa
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Recuperano sul finale le Borse europee, trainate dagli acquisti sul comparto tecnologico. Intanto, sale l'attesa per l’incontro tra il presidente americano, Donald Trump, e quello cinese, Xi Jiping, in calendario giovedì e venerdì. Il vis-a-vis potrebbe favorire il raggiungimento di una soluzione nelle trattative tra Usa e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Trattative che invece sono in una situazione di stallo, il che desta preoccupazione visto che il valore dell’energia continua a correre spingendo al rialzo l’inflazione mondiale.
In questo clima, chiudono tutti in rialzo i principali indici, compreso il Ftse 100 di Londra (FTSE 100 ), nonostante la crisi politica che negli ultimi giorno ha provocato uno scossone dei gilt. A Milano (FTSE MIB) traina il rally di St, che recupera lo scivolone della vigilia e continua la corsa iniziata nei mesi scorsi, sulle ali dell'AI che apre nuovi fronti per l'azienda.
Il mercato si augura che l'incontro Trump-Xi (il 14-15 maggio) - con la chiusura dello Stretto di Hormuz tra i temi al centro del tavolo - acceleri le trattative tra Usa e Iran per porre fine al conflitto. Dal summit inoltre «ci si attende un allentamento delle tensioni tra i due Paesi, ma non una svolta significativa», come osserva Lale Akoner, Global Market Strategist di eToro. Il punto centrale sarà capire se le due parti estenderanno oltre novembre l’attuale pausa su dazi e controlli alle esportazioni. Sul fronte tecnologico, si cercheranno eventuali segnali di maggiore flessibilità sui chip avanzati o di un accesso più agevole alle terre rare. Sul fronte macro, negli States, i prezzi alla produzione, ad aprile, hanno registrato i rialzi maggiori dal 2022, alimentando nuove tensioni sull'inflazione.
Wall Street: i titoli chip portano S&P e Nasdaq su nuovi record
Volano su nuovi record gli indici S&P e Nasdaq, mentre l'ultimo rapporto sull'inflazione, quello sui prezzi alla produzione, frena il Dow Jones. Wall Street chiude la seduta, quindi, con Nasdaq e S&P 500, rispettivamente, a 26.402,34 (+1,20%) e a 7.444,25 punti (+0,58%). In leggero calo, invece, il Dow Jones, a 49.693,20 punti (-0,14%). Corre il titolo di Nvidia Corp, dato che il ceo dell'azienda, Jensen Huang, è partito per la Cina insieme al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che incontrerà l'omologo Xi Jinping. L'aggiunta di Huang al gruppo di Ceo partito con Trump «ha riacceso l'interesse degli investitori per i titoli tecnologici, dopo il crollo di martedì», ha scritto Adam Crisafulli di Vital Knowledge, come riporta la Cnbc. In scia a Nvidia, guadagni anche per Micron Technologye Qualcomm. Passando ai dati, i prezzi alla produzione, ad aprile, hanno registrato i rialzi maggiori dal 2022, alimentando nuove tensioni sull'inflazione, dopo che i prezzi al consumo, alla vigilia, hanno registrato l'impennata maggiore in quasi tre anni.
A Piazza Affari vola St, bene anche Prysmian
Stmicroelectronics chiudecon un salto carpiato dopo lo scivolone della vigilia, seguita da Prysmian che beneficia dei rialzi del tech. Recordati Ord è premiata per i conti del primo trimestre sopra le attese, mentre il ceo Rob Koremans ha riferito che «nulla di nuovo è accaduto» sul fronte dell’opa che il fondo Cvc ha intenzione di lanciare. In coda al listino, Nexi e Avio.



