Borse, settimana in fuga dal tech. Wall Street chiude in ribasso
Apple ha sorpassato Nvidia, tornando la prima società per capitalizzazione con 4.880 miliardi di dollari. Occhi puntati anche sul Medio Oriente. Petrolio in rialzo
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trimestrali, intelligenza artificiale e geopolitica hanno scandito la settimana delle Borse, europee e non solo. La stagione dei conti è iniziata con indicazioni positive dalle grandi banche americane, mentre i conti record della taiwanese Tsmc non sono bastati a sostenere i titoli del comparto chip, in un mercato sempre più esigente dopo la lunga corsa legata all’AI. Nell'ottava, inoltre, buona parte dell’attenzione è andata verso il crescendo delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero acuirsi nel fine settimana, come riportato da Axios, con l'invio di decine di aerei cisterna aggiuntivi. Il bilancio settimanale per Milano è negativo: -1,4%. In Europa Francoforte cede l’1%, Madrid lo 0,9%, mentre Parigi termina sostanzialmente invariata. Londra è la mosca bianca delle ultime cinque sedute (+1%) anche sull'onda del riassetto in corso nel governo, dopo la nomina di Andy Burnham a leader del partito laburista che sarà seguita, lunedì, dall'investitura a Premier.
Chiedilo al Sole
La correzione ha colpito soprattutto la tecnologia europea, con lo Stoxx 600 di settore in calo del 3,3%. Giù pure i titoli legati ai viaggi (Stoxx 600 Travel -2,9%) con le nuove incertezze su geopolitica e carburanti. In direzione opposta si muovono i petroliferi (Stoxx 600 Oil & Gas +3,7%) e gli alimentari (Stoxx 600 Food +2,1%). A Piazza Affari la settimana premia Fincantieri (+8,7%), migliore del Ftse Mib, seguita da Stellantis (+5,2%) ed Eni (+4,3%), sostenuta dalla corsa del greggio. Sul fronte opposto, la brusca correzione dei chip travolge St (-13,3%, ma +139% guardando a inizio 2026) e Prysmian (-7,2%, ma +45% da inizio anno). Vendite anche su Avio (-5,1%), in parte in scia alla debolezza di SpaceX delle ultime sedute. Poco mosse le banche. Mps cede lo 0,9% nella settimana in cui il cda ha esaminato le due proposte sul tavolo: Intesa sale dello 0,4%, mentre Banco Bpm perde l’1,5%.
Gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran si riflettono sulle materie prime: il Brent guadagna il 15,2% a 87,5 dollari al barile nella settimana, e il Wti il 13,8% a 82,1 dollari. Fiammata anche per il gas naturale europeo, con il Ttf in rialzo del 20% a 58,6 euro al megawattora ad Amsterdam. L’oro spot, al contrario, arretra del 2,6% sui 4.017 dollari l'oncia. Sul mercato valutario, l’euro guadagna lo 0,2% sul dollaro e termina a 1,1436 dollari, mentre avanza dello 0,7% sullo yen, a 185,78.
Milano chiude l'ultima seduta della settimana a -0,9%
Il tech torna a influenzare l’umore delle Borse europee anche nell’ultima seduta settimanale, con il prosieguo dell’ondata di vendite sui chip che ha contribuito a scalzare Nvidia Corp dalla vetta delle società per capitalizzazione, riconquistata da Apple . La tempesta è partita dall'Asia (Nikkei -4%), per poi spostarsi sul Vecchio Continente e ritornare su Wall Street, che ora prosegue in negativo. Milano in chiusura segna -0,94%, penalizzata dal doppio tonfo di St (-4%) e Prysmian (-4,53%). In rosso anche il resto d'Europa, mentre Londra ha retto (+0,27%) sulla nomina di Andy Burnham a Primo ministro. A poco è servito il rallentamento dell’inflazione dell’Eurozona - scesa a giugno al 2,8% dal 3,2% di maggio - mentre l’acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran spinge ancora il petroli. Gli investitori si interrogano sulla sostenibilità generale delle valutazioni raggiunte dai titoli legati all’AI, e sull’entità degli investimenti. «La situazione si sta trasformando da una semplice svendita di chip in qualcosa di molto più ampio. Ciò è evidente in indici come il Nasdaq, che ha fatto passi da gigante velocemente», ma «in un lasso di tempo troppo breve», secondo Chris Beauchamp di Ig.
Soffrono ancora i chip a Wall Street, male anche Netflix
Si muove in calo Wall Street, a causa del sell-off dei titoli dei semiconduttori, che sta pesando sull'andamento settimanale. In una nota di questa mattina, gli strateghi di Bbh hanno affermato che gli investitori «mettono sempre più in discussione la sostenibilità dell'attuale boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale». «Sebbene la volatilità del settore tecnologico possa persistere nel breve termine, riteniamo che il riposizionamento degli investimenti si rivelerà in definitiva positivo - scrive invece Barclays - creando punti di ingresso più interessanti per gli investitori a lungo termine che puntano sul tema strutturale dell'intelligenza artificiale». Oltre ai chip, è in forte calo il titolo di Netflix, dopo che la società ha pubblicato risultati del secondo trimestre sostanzialmente in linea con le aspettative e previsioni sugli utili deludenti. Apple ha sorpassato Nvidia Corp , diventando la prima società per capitalizzazione con 4.880 miliardi di dollari. Continua la discesa di SpaceX rispetto al prezzo dell'Ipo.



