Borse, Milano (+15%) archivia il semestre da prima della classe
Piazza Affari è la migliore in Europa con il traino del risiko bancario e del balzo del 187% di St. Tra i listini mondiali, spiccano il Nikkei giapponese (+39,2%) e il Kospi coreano (+101,1%) grazie al boom dell'AI
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le speranze di pace in Medio Oriente, poi concretizzatesi nella tregua in vigore, e il continuo boom dei titoli tecnologici, nonostante i recenti assestamenti, hanno spinto al rialzo i listini azionari europei nel secondo trimestre del 2026, portandoli a chiudere la prima metà dell'anno con un bilancio positivo.
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Maglia rosa indiscussa al 30 giugno è così Piazza Affari, dove il Ftse Mib, nonostante la volatilità legata alla guerra in Iran, ha messo a segno un progresso del 15% da inizio anno, che l'ha spinta a segnare anche i nuovi massimi storici. Segue Madrid (+12,2%), mentre sono rimasti decisamente più indietro gli altri listini, con Francoforte a +2%, Parigi a +2,9% e Londra a +5,6%.
La svolta, come detto, è arrivata nel periodo aprile-giugno, dopo che il primo trimestre si era chiuso in rosso (tranne che per Londra, +1,9%): Milano aveva perso il 2,5%, Francoforte il 7,9%, Parigi il 4,8% e Madrid il 2,2%.
Nel solo mese di giugno, infine, Piazza Affari ha registrato un progresso del 3,3%, alle spalle del +6% di Madrid e seguita dal +2,7% di Parigi e dal +0,8% di Londra. Negativo, invece, il risultato mensile di Francoforte (-0,5%). Tornando al semestre e allargando lo sguardo alle altre Borse mondiali, il Nikkei giapponese si è distinto con un +39,2% cavalcando la vittoria della nuova premier Sanae Takaichi alle elezioni di febbraio.
A Wall Street il Dow Jones è salito dell'8,1%, l'S&P500 dell'8,5% e il Nasdaq dell'11,5%. Spicca infine il +101,1% del Kospi coreano, che ha raddoppiato le sue valutazioni al traino del boom dell'intelligenza artificiale.



