Mercati

Borse europee contrastate, Wall Street in calo appesantita dalle vendite sui chip. Petrolio -0,8%

Pesano le nuove tensioni su Hormuz e le incertezze nel comparto dei semiconduttori. A Piazza Affari gli occhi sono puntati sul cda di Mps. Il petrolio frena il suo rally

I Mercati a metà seduta

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo una seduta di ribassi, le Borse europee chiudono contrastate. I conti con utile record di Tsmc non fermano le vendite sul comparto dei semiconduttori. Il trimestre record e le solide prospettive del colosso taiwanese non sono infatti bastati ad allontanare i rinnovati dubbi sulle valutazioni stellari dei titoli tech e sul ritorno dei massicci investimenti nell'intelligenza artificiale. La spesa delle quattro maggiori aziende del settore — Alphabet, Amazon, Microsoft e Meta — quest'anno dovrebbe infatti arrivare a 725 miliardi di dollari, una cifra monstre che lascia qualche perplessità agli investitori.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Sul fronte geopolitico proseguono gli attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran. Destano preoccupazione le indiscrezioni del Wall Street Journal, secondo cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe valutando un ampliamento delle operazioni militari contro l'Iran dopo una serie di briefing con i suoi più stretti collaboratori.

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Così, alla campanella di chiusura sono in rosso il FTSE MIB di Milano, che comunque fa meglio delle altre piazze fermandosi poco sotto la parità, così come il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e l'IBEX 35 di Madrid. In rialzo invece l'AEX di Amsterdam e il FTSE 100 di Londra.

Wall Street contrastata, pesano titoli chip

Chiusura in rosso per Wall Street: l’indice Dow Jones ha ceduto lo 0,2%, l’S&P500 lo 0,51%, il Nasdaq l’1,47%, appesantito dalle vendite sui titoli dei semiconduttori con Taiwan Semiconductor che ha perso il 2,3% dopo che l’aumento delle previsioni di spesa ha messo in secondo piano i risultati del trimestre, migliori del previsto.

Le azioni di Alphabet hanno registrato un calo del 4,4% sulla scia di una notizia secondo cui la società starebbe ritardando il lancio del suo modello di intelligenza artificiale di punta, Gemini 3.5 Pro.

Intanto, al Nymex di New York, il prezzo del greggio Wti ha chiuso a 78,95 dollari al barile, in calo dello 0,82%.

Sul fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,2% a giugno, come le attese, mentre le richieste dei sussidi alla disoccupazione sono calati più delle aspettative,

A Milano occhi su Mps nel giorno del cda

Sull'azionario, a Piazza Affari occhi puntati sui titoli del comparto bancario, nel giorno in cui si riunisce il cda di Banca Monte Paschi Siena per valutare l'offerta di Intesa Sanpaolo. Il mercato attende sviluppi in merito al risiko bancario che potrebbe ridisegnare gli equilibri del credito italiano. Gli acquisti premiano Fincantieri, in vetta con Deutsche Bank che ha alzato il target price a 19 euro (da 18,5) in vista della pubblicazione dei conti del secondo semestre il 29 luglio. Bene anche Moncler e Generali . Cauta Recordati Ord, dopo che il consiglio di amministrazione ha giudicato congruo il corrispettivo dell’opa pari a 51,29 euro per azione. In coda Stmicroelectronics in scia al calo dei titoli tech. Fuori dal paniere principale, tonfo di Sesa, nonostante la società abbia presentato risultati in crescita nell'esercizio 2025-2026.

Si ferma rally greggio, Brent sotto 85 $

Sul valutario, l’euro/dollaro è poco mosso, con la moneta unica che resta sopra quota 1,14. Sul fronte energetico, nonostante il quadro di tensione, si ferma il rally del petrolio, segnale che gli investitori continuano a ritenere possibile una soluzione diplomatica della crisi. Il Brent scambia sotto gli 85 dollari al barile, mentre il Wti si muove attorno alla parità sotto gli 80 dollari. In rialzo il gas sui 55 euro al megawattora.

Borsa in un minuto

Spread chiude in rialzo, su anche rendimento decennale

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si e' attestato a 80 punti, due in più rispetto al closing di ieri. Termina in rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,94% dal 3,89% del riferimento precedente.

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