Borse: Milano -0,04%, giù Tim. Wall Street chiude in calo, recuperano i chip
Parte l’opas di Poste sulla compagnia di tlc. A Piazza Affari bene St in scia alla ripresa del settore Oltreoceano. Frena il rally il petrolio con Teheran che ha fatto sapere che il lavoro diplomatico non si è fermato nonostante gli attacchi incrociati con gli Usa
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee inaugurano la settimana all’insegna della volatilità, in una seduta scandita nuovamente dalle notizie in arrivo dal Medio Oriente. Nonostante gli attacchi incrociati e le tensioni nello Stretto di Hormuz, i mediatori di Teheran, secondo indiscrezioni, avrebbero proposto una sospensione delle ostilità della durata di 10 giorni per trovare il modo di rilanciare l'accordo provvisorio tra Iran e Stati Uniti. Contemporaneamente però, le forze armate controllate dagli Houthi hanno annunciato l’entrata in vigore immediata di un «blocco navale totale» contro l’Arabia Saudita.
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Così chiudono deboli il Ftse Mib di Milano (-0,04%), il Cac di Parigi (+0,0,2%) e il Dax di Francoforte (+0,1%). Su livelli simili l’Aex di Amsterdam (-0,1%) e l’Ibex di Madrid (+0,01%), mentre resta più indietro il Ftse 100 di Londra (-0,6%) nel giorno dell’insediamento di Andy Burnham come nuovo premier.
Wall Street chiude in calo, rimbalzano titoli chip
Chiusura in calo per Wall Street. Il Dow Jones scivola dello 0,59% in chiusura, mentre il Nasdaq è per un soffio sotto la parità -0,05%. L’S&P 500 segna -0,16%.
Balzo del 4,67% per Alibaba, mentre movimento positivo per Exxon +0,7% e Alphabet +1,54%. In calo Apple -2,11%. Bending Spoons archivia gli scambi avanti del 3,12%.
Intanto, i prezzi del petrolio frenano dopo la nuova apertura iraniana per un accordo con gli Stati Uniti.


