Borse, Wall Street in calo. Il petrolio vola in chiusura a New York
Continua la corsa del greggio, con il Brent oltre i 108 dollari al barile. Il mercato si aspetta un aumento dei tassi da parte della banca centrale americana
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il petrolio vola in chiusura a New York, a +4,41 per cento. Il greggio Wti si attesta a quota 105,50 dollari al barile, il Brent a 108,50 dollari.
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Seduta volatile invece per le Borse europee, che continuano a muoversi in acque agitate, strette tra la pressione sui prezzi dell’energia e sui titoli di Stato, all’ombra della Fed e delle crescenti attese per una stretta monetaria. Il petrolio, dopo una breve tregua, ha ripreso appunto la sua corsa (dopo la fiammata di ieri a ridosso dei 110 dollari ) mentre le tensioni in Medio Oriente stentano ad attenuarsi. Inversione di rotta invece per il gas (sotto 80 euro) dopo che il Cremlino ha valutato come una «buona idea» la proposta del presidente americano Donald Trump di una tregua reciproca tra Kiev e Mosca sugli attacchi rivolti alle infrastrutture energetiche.
Non si attenua neanche la pressione sui bond: il rendimento del Treasury rimane sopra la soglia psicologica del 5% ed ha superato il picco del 2023 (5,04%) toccando il livello più alto dal 2007. Questo accresce la tensione in vista della decisione sui tassi d'interesse della Federal Reserve, prevista domani. Gli investitori prevedono un aumento del costo del denaro per la prima volta da luglio 2023. L’attenzione è quindi concentrata sulla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh. «Tuttavia, non ci aspettiamo indicazioni esplicite sulle prospettive future», afferma Jens Bies di Helaba Invest, osservando che «in assenza di segnali estremamente restrittivi, alcuni aumenti dei tassi potrebbero essere esclusi dai prezzi, consentendo ai Treasury USA di recuperare dai loro elevati livelli di rendimento».
In questo contesto, il Ftse Mib di Milano chiude a -0,14%
Wall Street in calo, balzano i tassi dei Treasury
Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones perde lo 0,63% a 52.092,57 punti, il Nasdaq cede lo 0,78% a 25.981,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,45% a 7.585,68 punti. A incidere è l'impennata dei rendimenti dei titoli del Tesoro ai massimi pluriennali. Il rendimento del titolo di riferimento del Treasury a 10 anni è salito al livello più alto dal 2007, raggiungendo il 5,041%. Nelle ultime settimane, i rendimenti dei titoli di Stato globali sono stati al centro dell'attenzione dei mercati azionari, con le vendite di debito pubblico in calo a causa dei crescenti timori che la guerra in corso tra Stati Uniti e Iran possa alimentare l'inflazione e un'inversione di tendenza restrittiva da parte delle Banche centrali.



