Borsa: da Seul nuova scossa al tech, a Milano (-0,7%) pesanti St e Prysmian
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Crolla anche Saipem (-8,8%) dopo il taglio della guidance
Chiedilo al Sole
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dall’Asia arriva una nuova scossa al tech che contagia anche l’Europa, con i listini che resistono a eccezione del Ftse Mib di Milano (-0,69%), trascinato al ribasso da St (-3%) e Prysmian (-4,3%) oltre che da Saipem (-8,8%). L’ondata di vendite ha colpito innanzitutto la Borsa di Tokyo (-4%) e quella di Seul (-10,8%) a causa anche delle indiscrezioni di passi avanti significativi della Cina nelle tecnologie per i semiconduttori. L’annuncio è stato interpretato come un segnale della capacità cinese di ridurre il divario con le tecnologie occidentali in un comparto ritenuto decisivo per l’intelligenza artificiale. Così sono andati ko Samsung Electronics (-13%) e SK hynix (-13,7%), che insieme rappresentano circa la metà della capitalizzazione di mercato del Kospi. Ma il colpo al tech non risparmia nemmeno Wall Street, dove i titoli del settore sono passati in correzione, a seguito del tracollo dei produttori globali di chip, mentre si intensificano i timori sulla tenuta del settore dell’AI in vista dei conti delle Big Tech americane. Così l’indice Nasdaq 100 è in calo dello 0,8%, ma è arrivato a perdere oltre il 10% dal suo massimo storico di inizio giugno.
Sullo sfondo resta da un lato l’attesa per la decisione della Fed sui tassi prevista domani, e dall’altro gli sviluppi in Medio Oriente, con i colloqui tra Usa e Iran che sembrano procedere nonostante le minacce reciproche. Il mercato pare credere alla possibilità di un’intesa e il prezzo del petrolio prosegue nella sua frenata: il Brent scambia così a 85,5 dollari al barile (-3,3%) mentre il Wti vale 80,44 dollari (-2,63%). In calo anche il gas a 56,5 euro al megawattora (-2,9%).
L’andamento del greggio si riflette anche sull’azionario di Piazza Affari, con Eni che cede l’1,7%, Tenaris l’1,8% e Saipem crolla a -8,8%. A contribuire al tonfo della società guidata da Alessandro Puliti però sono soprattutto i conti e il taglio della guidance sull’Ebitda 2026. Vendite, come detto, anche sui tech con St (-3%) e Prysmian (-4,3%), mentre al contrario si mettono in evidenza i titoli health care con Diasorin (+5,3%) e Amplifon (+3%) e del beverage con Campari (+3,4%).
Passando al valutario l’euro scambia a 1,1394 dollari (da 1,1376 ieri in chiusura) e vale 186,55 yen (186,1), mentre il dollaro-yen tratta a 163,69 (163,68).






