Mercati

Borse, settimana negativa per l’Europa ma Milano (-0,4%) limita i danni. A Wall Street super debutto per SK Hynix

Si tratta della più grande quotazione di sempre, Oltreoceano, per una società straniera. Intanto i mercati guardano alle nuove tensioni tra Usa e Iran

La Borsa, gli indici del 10 luglio 2026

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La fine del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump ha agitato la settimana delle Borse europee. L'ottava si è chiusa così in rosso, anche se i listini hanno limitato i danni confidando nella prosecuzione dei colloqui tra Washington e Teheran e approfittando di seduta in seduta di diversi fattori: dalla parziale ripresa delle quotazioni dei tecnologici, dopo alcune giornate di realizzi, ai nuovi rialzi, temporanei, dei petroliferi e dei titoli della Difesa, agli acquisti sulle banche in vista della stagione delle trimestrali.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Piazza Affari, che aveva aperto la settimana facendo segnare il nuovo massimo storico a un passo dai 53mila punti, ha così chiuso con un bilancio di -0,4% rispetto a venerdì scorso. E' andata peggio agli altri listini continentali, con Londra in calo dell'1,7%, Parigi del 2% e Francoforte del 2,8%. Negli Usa performance positiva per S&P 500 (+1%) e Nasdaq (+1,5%), mentre il Dow Jones ha registrato un -0,6%.

Loading...

Tra le blue chip milanesi la maglia rosa è andata a Fincantieri (+6,2%), seguita da Nexi (+4,7%), Banco Bpm (+2,1%), Tenaris (+1,9%) e Mediobanca (+1,8%). Male invece Prysmian (-7,7%), Avio (-5,5%), Italgas (-3,2%), Buzzi (-3,1%) e Brunello Cucinelli (-2,5%). Nell'Eurostoxx 50, d'altra parte, sul podio Prosus (+6,9%), Wolters Klurwer (+5%) e Deutsche Telekom (+3,9%), in coda Siemens Energy (-9,5%) e Rheinmetall (-9,3%). I nuovi attacchi incrociati tra Usa e Iran hanno d'altra parte alimentato un nuovo rincaro dei prezzi dell'energia, pur mitigato nelle ultime giornate: il petrolio Brent ha chiuso la settimana in rialzo del 5,2% e il gas del 7,1%. Sul valutario, invariato il cross euro/dollaro.

Borse contrastate venerdì, Milano chiude a +0,4%

I mercati hanno chiuso la settimana su una nota incerta, terminando la giornata in ordine sparso mentre gli investitori aspettano che la stagione delle trimestrali entri nel vivo. Nella prossima ottava saranno al centro dell’attenzione in particolare le banche Usa, i cui numeri forniranno indicazioni anche sulla tenuta dell’economia americana a fronte della guerra in Medio Oriente. «L'Iran ci ha chiesto di proseguire i 'colloqui'. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito che il cessate il fuoco è finito», ha scritto il presidente Usa Donald Trump sui social. Secondo alcune fonti, la Casa Bianca si starebbe infatti preparando a una «escalation prolungata, ma sotto controllo» con Teheran, piuttosto che a un conflitto su vasta scala.

In questo contesto Piazza Affari (+0,44%) archivia una seduta in prudente rialzo a quota 52.614 punti - non troppo distante dal record in chiusura dello scorso 6 luglio -, trainata da finanziari e industriali. Più contrastati e meno mossi gli altri listini del Vecchio Continente: Parigi +0,1% e Francoforte -0,1%.

Wall Street chiude in rialzo, Dj +0,29%, Nasdaq +0,29%

Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,29% a 52.637,09 punti, il Nasdaq avanza dello 0,29% a 26.281,61 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,42% a 7.575,30 punti. Alla vigilia, la giornata è stata positiva grazie al calo dei prezzi del petrolio, con l'attenzione che restava (e resta) sul rapporto tra Stati Uniti e Iran. Intanto oggi ha debuttato il titolo americano delle azioni di SK Hynix, produttore di chip sudcoreano. Il gruppo, già quotato sul Kospi, ha chiuso la seduta odierna in Asia in calo dello 0,27%. La partenza è stata convincente, con il titolo che ha aperto sul Nasdaq a 170 dollari, circa +14% dal prezzo di offerta di 149 dollari.

Sull'azionario, in maniera analoga alla controparte londinese, il titolo di Vodafone Group vola fino a oltre il +10%, sulla notizia che il miliardario francese Xavier Niel (Iliad) ha acquisito una partecipazione del 16%. Resta ancora sotto la lente il tech, dopo il recente annuncio di Micron Technology, che investirà oltre 250 miliardi di dollari entro il 2035 per soddisfare la crescente domanda di chip di memoria destinati all’AI. In questo senso, bene Meta Platforms dopo indiscrezioni di stampa secondo cui la controllata Facebook starebbe valutando la possibilità di avviare la produzione di un chip per l'AI a settembre.

A Piazza Affari svetta Nexi, giù tech e difesa

A Piazza Affari la protagonista di giornata è Nexi (+6,3%), che chiude saldamente in cima al listino principale in scia al voto favorevole della vigilia, in Parlamento europeo, sul dossier dell'euro digitale. Ben impostati anche titoli automotive con Stellantis (+3,4%) - mentre i tribunali inglesi si sono pronunciati in gran parte a favore delle case automobilistiche sullo scandalo dieselgate -, e l'edilizia con Buzzi (+2,5%).

Positivi i bancari: tutti i principali istituti avanzano, a partire da Mediobanca (+1,2%) e Unicredit (+1,3%). A sostenere il comparto contribuisce anche un report di Deutsche Bank, secondo cui la stagione delle trimestrali, ormai alle porte, confermerà la solidità delle banche italiane. Tra i migliori del listino spicca anche Amplifon (+2,2%). Realizzi sul fronte opposto sul tech, con St (-1%) che non capitalizza l'esordio Oltreoceano di SK Hynix e cede terreno in assonanza con il settore europeo. Deboli anche Eni (-1,2%), Diasorin (-1%) e Avio (-1,8%), insieme agli altri titoli della difesa.

Petrolio stabile, euro/dollaro a quota 1,14

Stabili le quotazioni del petrolio: il Wti tratta intorno ai 71 dollari al barile, mentre il Brent si attesta attorno ai 75 dollari. Il gas naturale resta sotto osservazione in un contesto di persistenti tensioni geopolitiche, ma rimane in calo sui 49 euro al megawattora ad Amsterdam nel contratto Ttf di agosto. Sul mercato valutario, l’euro si attesta in area 1,143, dollari (stabile dagli 1,1433 dollari della chiusura precedente).

Loading...

Spread in calo a 74 punti, rendimento decennale al 3,80%

Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 74 punti, in flessione rispetto ai 75 punti della chiusura di ieri. In ribasso anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,80%, dal 3,84% della chiusura della vigilia.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti