Borsa, Milano (+2,3%) punta quota 50.000. WS, nuovi record con venti di pace in Iran e petrolio a -7%
Crolla il prezzo del petrolio, Wall Street macina nuovi record. Per Trump accordo possibile prima del viaggio in Cina della prossima settimana. A Piazza Affari rally di Amplifon e Lottomatica
di Stefania Arcudi e Chiara Di Cristofaro
4' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto in Medio Oriente e il conseguente tonfo del petrolio, mettono le ali alle Borse europee, che chiudono sui massimi di giornata. Mentre anche Wall Street viaggia di buon passo, con il presidente Donald Trump che ha detto di vedere un accordo con Teheran possibile prima della sua visita in Cina della prossima settimana, Milano (+2,35%) ha finito ben sopra la soglia dei 49.000 punti, con il Ftse Mib che punta a quota 50.000, ai massimi da marzo 2000. Per Milano i massimi storici, che risalgono alla bolla di Internet, sono ormai a un passo. Parigi ha chiuso a +2,9%, Francoforte +2,2 per cento. Sebbene la situazione sia tutt'altro che chiara - per Axios la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l'Iran su un memorandum d'intesa, Teheran parla più di una "lista dei desideri" e di clausole inaccettabili - i mercati sembrano volere credere a una prospettiva di pace.
La giornata si era aperta con le indiscrezioni di Axios, secondo cui Usa e Iran sarebbero vicine a un memorandum d'intesa per porre fine al conflitto e la Casa Bianca si aspetterebbe risposte da Teheran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. In un post su X i Pasdaran hanno annunciato che «con le minacce dell'aggressore neutralizzate e i nuovi protocolli in vigore, sarà garantito un passaggio sicuro e stabile attraverso lo Stretto di Hormuz». Segnali di apertura sono poi arrivati anche da Trump: «supponendo che l'Iran accetti quanto concordato», ha scritto su Truth, l'operazione Epic Fury «giungerà al termine e questo permetterà allo Stretto di Hormuz di essere aperto a tutti, Iran compreso». Se però la Repubblica Islamica non dovesse accettare, ha minacciato, «inizieranno i bombardamenti, che purtroppo avranno un livello e un'intensità ben maggiori rispetto a prima». Spiragli dunque, ma ancora nessuna certezza.
Wall Street ancora record. Dati sul lavoro Adp oltre le stime e trimestrali positive
Anche gli indici Wall Street sono in positivo e aggiornano di nuovo i massimi storici. Il Dow Jones sale dell’1,24%, a 49.910,59 punti, mentre il Nasdaq si porta a quota 25.838,94 (+2,02%). Nuovi massimi anche per l’S&P 500, a 7.365,01 punti (+1,46%).
Oltre alla possibile pace in Medio Oriente e al crollo del greggio, il mercato è galvanizzato anche dai dati macro. In attesa dei numeri sulla disoccupazione in calendario per venerdì, l'occupazione nel settore privato statunitense ha registrato un dato positivo, ad aprile, e superiore alle attese degli esperti. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), l'agenzia che si occupa di preparare le buste paga, sono stati guadagnati 109.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, contro attese per la creazione di 84.000 posti di lavoro. Il dato di marzo è stato rivisto da 62.000 a 61.000.

