Borse, radar già puntati sul dopo Fed. Wall Street in calo
La Federal Reserve rialza i tassi di interesse nella terza riunione del board con Kevin Warsh presidente
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La doppia frenata del petrolio e dei rendimenti bond, che pur restando su livelli record hanno interrotto la corsa, ha permesso alle Borse europee di recuperare terreno, mentre lo sguardo dei mercati è già rivolto al dopo Fed.
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La Fed rialza i tassi di 25 punti base, prima volta in 3 anni
La Federal Reserve rialza i tassi di interesse nella terza riunione del board con Kevin Warsh presidente. Il costo del denaro, in linea con le attese, sale dalla forchetta tra il 3,50% e il 3,75% a quella tra il 3,75% e il 4%. Si tratta del primo aumento da luglio del 2023: da allora, prima della decisione di oggi, il Fomc aveva ridotto i tassi sei volte, per un totale di 175 punti base.
A Wall Street l’indice S&P 500 ha perso lo 0,4%, annullando il modesto rialzo registrato in precedenza nella giornata. Il Dow Jones Industrial Average è sceso dell’1,2%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto meno dello 0,1%. I mercati hanno invertito la rotta verso il basso dopo che, nella conferenza stampa seguita alla decisione, il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito più volte che l’inflazione rimane troppo elevata e che l’economia statunitense appare in fase di rafforzamento.
Milano, invece, termina a +0,8%, di nuovo a un soffio dai 52mila punti. Tira il freno, intanto, il prezzo del petrolio, che ritraccia sui 105 dollari per il Brent dopo i recenti rialzi, seguendo i dati settimanali Eia migliori delle attese sul fronte scorte Usa, scese di 0,64 milioni di barili contro attese a 1,6 milioni. Si allenta poi la tensione sull'obbligazionario, che vede acquisti sui titoli di Stato con una parallela discesa dei rendimenti: quello sul Treasury decennale si è riportato al 4,96% circa, dopo essere salito ieri fino al 5,04%, massimo da quasi 20 anni.
I pronostici sul dopo Fed


