Borse, Milano +3% in una settimana. Riprende la corsa verso i record spinta dalla Difesa
Maglia rosa a Francoforte grazie al maxi piano di tagli fiscali di Merz. Ancora forti oscillazioni sul tech. Il mercato valuta un rialzo dei tassi da parte della Fed, dopo il rallentamento del lavoro Usa a giugno. Segnali positivi dal Medio Oriente riportano il petrolio ai minimi da quattro mesi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Investitori in modalità risk on in una settimana segnata ancora da forti oscillazioni sul tech ma anche dal vertice delle banche centrali a Sintra, con l’esordio del presidente della Fed Kevin Warsh al di fuori dei confini americani, mentre, si attenuano i timori di un rialzo imminente dei tassi americani, dopo il rallentamento del mercato del lavoro Usa a giugno. Segnali positivi anche sul fronte mediorientale con i progressi nei colloqui tra Sati e Iran a Doha che hanno riportato il petrolio ai minimi di quattro mesi.
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In questo scenario, Piazza Affari annulla le perdite della settimana precedente (chiusa a -3%) segnando un rimbalzo del 3%, con il Ftse Mib a un soffio dal record storico nell’ultima seduta. La maglia rosa va a Francoforte (+4,6%) che aggiorna il record storico beneficiando anche del maxi piano di tagli fiscali annunciato dal governo Merz. Corre Madrid (+2,2%) mentre Parigi segna +1,5% e Londra +1,6 per cento. Nuovo record storico venerdì anche per l’Euro Stoxx 600 con un progresso settimanale del 2,7%.Gli acquisti si sono concentrati su industria (+5,6% lo Stoxx 600 di settore), servizi finanziari (+4,6%) e banche (+3,7%).
Difesa e Spazio in prima fila a Piazza Affari
Sul listino milanese, tra le blue chip svettano Leonardo (+13,6%) e Avio (+13,4%) con i settori difesa e aerospazio che restano sotto i riflettori (corre anche Rheinmetall a Francoforte a +15,5%). In luce Unipol (+10,2%), Amplifon (+9,9%) e Fincantieri (+9,7%). Settimana negativa per Tenaris (-4%), Italgas (-2,1%) e Stellantis (-1,8%).
Petrolio ai minimi da 4 mesi, ma rallenta i cali in attesa dell'Opec+
Sul fronte energetico, debole il petrolio in attesa della riunione dell'Opec+ di domenica 5 luglio. Intanto però, dopo la brusca frenata della settimana precedente, nell'ultima ottava i contratti sul Brent sono scesi dell’1,5% (da -10,7%), mentre il Wti è rimasto poco mosso (-0,8%). In deciso rialzo dell’8,9% il gas ad Amsterdam. Sul valutario, poco mosso l’euro/dollaro (+0,5%).
Spread chiude invariato a 78 punti venerdì, rendimento decennale sale al 3,71%
Chiusura invariata per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 78 punti base, pari alla chiusura di giovedi. In rialzo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 3,71%, dal 3,68% del riferimento precedente.



