Borse europee verso avvio cauto con stallo trattative Usa-Iran
Il prezzo del petrolio è in deciso rialzo
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Si profila un avvio di settimana nel segno della cautela per le Borse europee. I listini, da un lato, sono sotto pressione per il nuovo aumento dei prezzi del petrolio in seguito allo stallo delle trattative tra Stati Uniti e Iran, mentre resta elevata l’attenzione sui rendimenti dei titoli di Stato.
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A sostenere le quotazioni, d’altra parte, è la tenuta dell’attività economica, grazie in particolare agli investimenti legati all’intelligenza artificiale, che lascia presagire una nuova tornata di buoni risultati societari. Sul fronte della politica monetaria, intanto, il mercato considera probabile al 68% un nuovo rialzo dei tassi Fed il mese prossimo, secondo le elaborazioni di Cme FedWatch. I future sull’Eurostoxx 50 segnano così +0,27%, mentre i contratti sul Ftse Mib milanese sono in calo dello 0,47%.
Sul mercato valutario, il dollaro si mantiene vicino ai massimi da due mesi ed è indicato a 1,1377 per un euro da 1,1395 venerdì in chiusura. Il biglietto verde vale anche 157,65 yen (da 157,33), mentre il rapporto euro/yen è a 179,34 (da 179,30).
Sul fronte dell’energia, come detto il prezzo del petrolio è in deciso rialzo dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha respinto la proposta di tregua dell’Iran e Teheran ha annunciato in risposta che non ammorbidirà le condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il future novembre del Wti sale del 2,03% a 94,29 dollari al barile e il Brent di pari scadenza guadagna il 3% a 107,45 dollari. In rialzo dell’1,2% il gas naturale, che sulla piattaforma Ttf di Amsterdam si attesta a 72,9 euro al megawattora.


