Mercati

Le Borse si risollevano al traino dei tech. Milano +1,7%

Prezzo del petrolio in deciso calo. A Piazza Affari St guida il listino

di Eleonora Micheli e Giorgia Colucci

La Borsa, gli indici del 20 maggio 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le scommessa che Jensen Huang, fondatore di Nvidia, questa notte riuscirà a stupire i mercati hanno dato una scossa anche alle Borse europee , che così, dopo una partenza in calo, hanno virato al rialzo e hanno chiuso sui massimi. Per altro anche i tassi sui bond governativi, fonte di non poche preoccupazioni negli ultimi giorni, hanno fatto un lieve passo indietro, pur rimanendo su livelli estremamente elevati. Insomma l'azzardo che l'AI, di cui Nvidia è un caposaldo, ridisegnerà il mondo ha finito per dominare la scena e creare ottimismo, a dispetto delle preoccupazioni per la delicata situazione in Medio Oriente, dove per adesso è difficile sbilanciarsi in previsioni, tra minacce del presidente, Donald Trump, e tentativi di pace. Ad ogni modo a mercati chiusi l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato «siamo nelle fasi finali dei negoziati con l'Iran. Vedremo cosa succederà», aggiungendo ad ogni modo che, o si raggiungerà un accordo, oppure «dovremo intraprendere azioni un po' spiacevoli. Speriamo, tuttavia, che ciò non accada». Le parole hanno scatenato le vendite sul greggio, che è arrivato a perdere il 6%. Un ulteriore elemento positivo che ha sostenuto i mercati in giornata è stata l'ipotesi riferita dal Financial Times che Angela Merkel o Mario Draghi possano svolgere un ruolo da intermediari tra l'Europa e il presidente russo, Vladimir Putin, per porre fine al conflitto in Ucraina. Milano ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,71%. Lo spread ha chiuso in area 73 punti, mentre il rendimento del Btp a dieci anni è calato al 3,82%, muovendosi all'unisono con in principali bond governativi (i tassi del Treasury a dieci anni sono scesi al 4,58%). Intanto sale anche l'attesa per i verbali dell'ultima riunione della Fed, che saranno diffusi in serata, anche se il vero rebus sarà sulla condotta del nuovo presidente, Kevin Warsh. Gli analisti, intanto, hanno iniziato a mettere in conto possibili strette da parte della Fed e anche delle altre principali banche centrali, per far fronte alle fiammate inflazionistiche provocate dalla chiusura dello stretto di Hormuz, che se non si risolverà in tempi brevi, finirà per mettere in discussione le industrie del mondo occidentale.

A Milano riprende la corsa di St con i chip Ue

Sull'azionario europeo tornano gli acquisti sui chip, dopo la debolezza delle ultime sedute. A Piazza Affari Stmicroelectronics, salendo del 6%, ha vantato la performance migliore del Ftse Mib. Si sono inoltre distinte le Prysmian  (+2,78%). Sul fronte opposto, il mercato ha accolto freddamente il piano al 2030 di Diasorin (-2,78%). Ha chiuso in calo del 2,21% anche Nexi, dopo che i fondi Advent e Bain hanno completato definitivamente la loro uscita dal capitale della società di pagamenti. TRa le azioni a maggior capitalizzazione, sono andate bene quelle delle banche, con Unicredit in progresso del 2,5% nel giorno dell’assemblea di Commerzbank e dopo che è emerso che la presa dell'istituto nella banca tedesca è salita al 42% grazie ai derivati.  Stellantis ha guadagnato l'1,3% nel giorno dell'annuncio di una joint venture con Dongfeng.

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Petrolio in deciso calo, euro in area 1,16 dollari

I prezzi del greggio, in calo per tutta la giornata, hanno allungato il passo verso il basso nel pomeriggio (-6% brent e wti), beneficiando delle nuove speranze per le trattative in Medio Oriente, soprattutto dopo le parole del presidente Donald Trump. Secondo i media arabi, sono in corso i lavori per limare il testo di un nuovo accordo tra Washington e Teheran che potrebbe essere finalizzato "entro poche ore". Restano però le preoccupazioni per la chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz che potrebbero riflettersi nei verbali dell'ultima riunione Fed, attesi per stasera. E andato giù anche il gas ad Amsterdam portandosi a 49 euro al MWh (-5,3%). Sul valutario, l'euro vale 1,1630 dollari (da 1,163 ieri in chiusura) e 184,58 yen (da 184,59), mentre il cambio dollaro/yen è a 158,70 (159,14).Infine il bitcoin sale dello 0,7% a 77.494.

Bene Wall Street

Chiusura decisamente positiva per la Borsa statunitense, con l’indice Dow Jones che conquista a fine scambi l’1,31% e il Nasdaq che termina a +1,55% in scia alle voci di un possibile accordo tra Usa e Iran, che hanno portato anche al calo dei futures petroliferi. Bene anche l’S&P 500, che conquista a fine scambi l’1,07%.

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