Sondaggio Assiom Forex-Radiocor

Borse, operatori Assiom Forex ottimisti. Per 43% c'è spazio per ulteriori guadagni

Occhi su prossime mosse Fed. Il 53% si attende un rialzo dei tassi entro la fine del 2026, il 44% punta sullo status quo. Attesa una fase di stabilità per l'euro/dollaro ma balzo al 32% di quanti vedono un indebolimento della moneta unica

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gli operatori restano ottimisti sull’andamento dei mercati finanziari nei prossimi mesi, ma si dividono sulle prossime mosse della Fed. Secondo il sondaggio realizzato a giugno da Assiom Forex, tra i suoi associati, in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor, l’87% degli intervistati ritiene che le borse non scenderanno dai livelli attuali fino a dicembre. Una percentuale in linea con il precedente sondaggio di maggio (86%). Più nel dettaglio, anche a giugno, rimane elevata (al 44%) la quota di operatori che si attende mercati azionari stabili, pur riducendosi marginalmente dal 46% della precedente rilevazione. Cresce inoltre al 43%, dal 40%, la percentuale di chi si aspetta un ulteriore rialzo, mentre restano in decisa minoranza coloro che prevedono una fase di ribasso (il 13% dal 14% di maggio). «Il sondaggio Assiom Forex di giugno conferma il progressivo recupero della fiducia degli investitori, dopo i segnali di miglioramento già emersi nei mesi scorsi, grazie alle performance positive dei mercati azionari europei, trainate in particolare dal settore bancario e da quello assicurativo”, commenta Massimo Mocio, presidente Assiom Forex.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Cambi: attesa una fase di stabilità per l'euro/dollaro

La maggioranza degli operaotri si aspetta una fase di stabilizzazione del cambio euro/dollaro da qui a dicembre. «Nel mercato valutario, a giugno, l’euro si è indebolito nei confronti del dollaro statunitense. Da un valore di inizio mese a 1,165, il semestre si è chiuso a 1,142 toccando dei minimi in area 1,132», spiega il presidente di Assiom Forex. Per la seconda parte dell’anno il 42% degli intervistati, in linea con il 43% del precedente sondaggio di maggio, ritiene che l’euro/dollaro rimarrà stabile. Al contempo, balzano al 32% le attese per un ulteriore indebolimento della moneta unica, rispetto al 9% di maggio. Si riduce così, dal 48% al 26%, la quota di operatori che indica un rafforzamento dell’euro.

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Fed: 53% vede un rialzo dei tassi entro l'anno, 44% punta su status quo

Il tono più restrittivo del previsto adottato dal presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, nella prima riunione sotto la sua guida, porta la maggioranza degli operatori dei mercati finanziari ad aspettarsi un aumento del costo del denaro entro fine 2026. Con riferimento alle prossime decisioni della banca centrale americana, il 53% degli intervistati indica almeno un rialzo da 25 punti base dei tassi di interesse. Molto elevata anche la percentuale (44%) di chi si attende tassi invariati per tutto il periodo, mentre solo il 3% ritiene che la Fed possa procedere con una sforbiciata quest’anno.

Spread: per 82% operaotri rimarrà sotto i 100 punti fino alla fine del 2026

Uno spread Btp-Bund stabile fino a dicembre 2026. E’ questo il trend che prevale fra gli operatori Assiom Forex. L’82% si attende infatti un differenziale fra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi compreso tra 50 e 100 punti base nei prossimi sei mesi, rispetto al 76% registrato nella precedente rilevazione di maggio. Ancora in calo la quota di operatori che indica un intervallo compreso fra 100 e 150 punti, passata da 21% di maggio al 13% di giugno. Sale leggermente al 5% (dal 3%) la percentuale di quanti vedono un aumento sopra i 50 punti.

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