Assiom Forex: per 86% operatori nessun taglio tassi Bce prima di giugno
Nonostante i forti rialzi messi a segno negli ultimi mesi, gli indici appaiono in grado di consolidare i guadagni o accelerare ulteriormente il passo
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I punti chiave
- Cambi: 51% operatori vede cross euro/dollaro stabile
- Spread: resta il sereno, possibile un ulteriore restringimento
- Bce: per 86% operatori nessun taglio ai tassi prima di giugno
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Stabili sulle posizioni attuali a consolidare i rialzi messi a segno negli ultimi mesi o in grado di realizzare ulteriori guadagni sulla scia del calo dell’inflazione e dei primi segnali di una modesta ripresa dell’economia. È la fotografia dei mercati scattata dal sondaggio di gennaio condotto da Assiom Forex fra i suoi associati in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.
Prevale la fiducia
Rispetto al mese precedente cresce la percentuale complessiva di quanti vedono indici fermi o in crescita nei prossimi mesi: sono l’87% contro l’82% di un mese fa a conferma di come per ora non si ravvedano grosse nuvole all’orizzonte dei mercati e nonostante una stretta monetaria record.
Nello specifico, il 44% degli associati Assiom Forex che hanno preso parte al sondaggio puntano su nuovi rialzi degli indici, che per il 5% saranno in doppia cifra. Un mese fa la percentuale di rialzi si era attestata al 46% (con un 3% di super-ottimisti).
Più operatori vedono mercati stabili
Sale invece il contributo di quanti vedono mercati stabili, una definizione che contempla variazione massime del 3% in entrambe le direzioni: in gennaio sono il 43%, contro il 36% di dicembre. Scende di converso il campione di quanti vedono il rischio di ribassi: sono il 13% contro il 18 di un mese fa.
«Nonostante il riemergere di alcuni timori legati allo stato di salute delle banche regionali statunitensi e i prezzi record raggiunti da alcuni indici – spiega il presidente di Assiom Forex Massimo Mocio - le rassicurazioni implicite della Fed circa la sua capacità di intervento immediato sembrano confortare gli operatori che per il momento continuano a supportare una view rialzista. Nel mese di gennaio, il consensus si è diviso a pari merito tra coloro che ritengono che gli indici siano destinati a rimanere in un trading range che li confermerebbe ai livelli attuali e chi invece crede che la spinta verso l’alto sia ancora intatta».


