Mercati

Tornano i timori sull'AI, giù il Nasdaq. A Milano (-0,95%) tonfo di St e Prysmian

Dopo una seduta contrastata l'Europa chiude pesante sulla scia di Wall Street, con gli acquisti sui titoli della Difesa e sui petroliferi che non riescono a bilanciare le vendite sui tech. Il Dow Jones aggiorna i record poi ripiega. SpaceX debutta sul Nasdaq

La Borsa, gli indici del 7 luglio 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiudono sui minimi di giornata le Borse europee in una seduta segnata dalle vendite sui titoli tech e peggiorata dopo l'avvio di Wall Street. La debolezza sui listini era iniziata già nella seduta asiatica, con gli investitori tornati a interrogarsi sulla sostenibilità di valutazioni gonfiate da mesi di rally. A dare il la alle incertezze, stavolta, è stata Samsung, che ha annunciato un utile operativo cresciuto di 19 volte nel secondo trimestre ma ha visto i titoli perdere quasi il 7% alla Borsa di Seul, con le preoccupazioni che si sono concentrate sulla domanda e sulla spesa. A pesare è anche la notizia che la cinese DeepSeek sta sviluppando un proprio chip per l'intelligenza artificiale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Borse in calo, il caso Samsung pesa sui listini

Gli investitori hanno seguito da vicino anche il vertice Nato di Ankara, soprattutto per quanto riguarda le prospettive del settore della Difesa e con le dichiarazioni polemiche del presidente Usa Donald Trump contro gli alleati europei.

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In questo contesto, il FTSE MIB di Milano dopo aver toccato in mattinata un nuovo record intraday a 53.200 punti ha lasciato sul terreno lo 0,95% a 52.455 punti, appesantito dalle vendite su St e Prysmian. Uk tonfo di St (-8%) pesa anche sulla Borsa di Parigi (-0,5%). Il calo più marcato è quello di Francoforte (-1,3%), dopo tre sedute di record, con Siemens (-9%) e Infineon Technology (-8%) in fondo al listino.

Wall Street in rosso con i timori sull'AI

A Wall Street dopo un avvio contrastato (con il Dow Jones che aveva aggiornato i record) prevalgono le vendite su tutti gli indici, con S&P500 e Nasdaq, appesantiti dal ribasso dei titoli del settore dei semiconduttori, con gli investitori che sembrano ancora una volta allontanarsi dall'intelligenza artificiale. La piazza di New York chiude la seduta in negativo: il Dow Jones lascia lo 0,30% a 52.924,56 punti, il Nasdaq cede l’1,20% a 25.818,69 punti e lo S&P 500 perde lo 0,49% a 7.503,76 punti. Vendite pesanti soprattutto su Micron Technology , Marvell Technology, Broadcom e Amd che perdono rispettivamente.

«La reazione a Samsung evidenzia uno dei maggiori rischi che i mercati dovranno affrontare nelle prossime settimane: i risultati del secondo trimestre saranno probabilmente piuttosto solidi in termini assoluti... ma a differenza del primo trimestre, le aspettative sono attualmente molto ottimistiche (e l'indice S&P 500 è circa 1.000 punti più alto rispetto a prima della pubblicazione dei risultati del primo trimestre), il che significa che l'asticella è piuttosto alta», ha scritto Adam Crisafulli di Vital Knowledge, secondo quanto riportato dalla Cnbc.

Inoltre, se effettivamente DeepSeek stesse sviluppando un proprio chip per l'intelligenza artificiale - come anticipato da Reuters - questo potrebbe ridurre la dipendenza dell'azienda dai semiconduttori di società come Nvidia Corp e Samsung.

Infine, debutto col segno meno sul Nasdaq 100, per SpaceX. Il titolo di Rivian Automotive crolla dopo che la casa di veicoli elttrici ha deciso di vendere 75 milioni di azioni per aumentare il capitale.

A Milano pesa il tonfo di St e Prysmian

Sul listino milanese, St (-8,05%) termina sui minimi di seduta, e accusa il colpo anche Prysmian (-6,6%). Nel resto d’Europa giù tutti i principali colossi dei chip. Scivola verso il finale anche Leonardo (-1,8%), insieme ad altri colossi della difesa (da Thales a Parigi a Rheinmetall a Francoforte), nel primo giorno del cruciale vertice Nato ad Ankara. Non bastano così gli acquisti su Fincantieri (+2,96%), che chiude in vetta (pur riducendo i guadagni), continuando a beneficiare delle operazioni di acquisizione volte a creare nuovo polo delle attività subacquee. Avio si indebolisce sul finale e chiude in rialzo solo dello 0,1%, dopo l'accordo con i fondi Advent, che entreranno con una quota di minoranza nel capitale.

Sale il petrolio su tensioni a Hormuz

Sul fronte dell'energia, è in rialzo il prezzo del petrolio mentre resta alta la tensione sul traffico nell'area dello Stretto di Hormuz. Il Wti resta sotto i 70 dollari al barile Una petroliera ha detto di essere stata colpita da un «proiettile non identificato» nello Stretto, secondo quanto riferito dall'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, all'indomani di un analogo attacco attribuito dal Qatar all'Iran. «La petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato e avrebbe riportato danni strutturali. Non sono stati segnalati feriti né conseguenze di carattere ambientale», ha dichiarato l'autorità britannica in un comunicato. Poco prima, il Qatar aveva accusato l'Iran di aver preso di mira una propria metaniera mentre transitava al largo delle coste dell'Oman.

Sale anche il gas sul Ttf di Amsterdam.

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Dollaro in recupero, yen sempre sui minimi

Dollaro in rialzo sul valutario, dopo due sedute consecutive di lievi cali, mentre lo yen è rimasto vicino ai minimi di 40 anni, con gli investitori che continuano a monitorare eventuali segnali di un possibile intervento delle autorità giapponesi a sostegno della valuta.

Il mercato si interroga sulla tenuta della tregua in Iran ma guarda anche alle banche centrali: il membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea e governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha affermato che le prospettive per l’economia dell’area euro restano fragili e ha chiesto che le decisioni di politica monetaria vengano valutate alla luce di diversi scenari, considerati i grandi cambiamenti in corso nell’economia globale.

BTp: spread chiude in rialzo a 78 punti, rendimento decennale sale al 3,76%

Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 78 punti, in aumento rispetto ai 77 punti della chiusura di ieri. In salita anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,76%, dal 3,71% della chiusura della vigilia.

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