Mercati

Borse in rosso, si allontana il taglio della Fed. Milano -1,4%, Wall Street chiude contrastata

L’inflazione Usa ha toccato ad aprile i livelli più alti da maggio 2023. A Piazza Affari bene i titoli oil con il greggio che corre ancora, mentre la tregua in Iran è appesa a un filo

di Chiara Di Cristofaro e Martina Soligo

La Borsa, gli indici del 12 maggio 2026

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I timori sulla tenuta della tregua in Iran, con il presidente americano Donald Trump che ha ribadito in un'intervista radiofonica «sull'Iran, non ho fretta», e l’inflazione Usa che ad aprile ha toccato i massimi da maggio 2023, pesano sulle Borse europee, che chiudono in rosso la seduta. Di fronte all’interruzione delle catene di fornitura provocata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, i prezzi al consumo hanno subito un’impennata e resta da capire come il dato sarà accolto dalla Fed. Secondo Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm, «i tagli dei tassi nel corso dell’anno appaiono sempre meno probabili, proprio mentre il rincaro dell’energia inizia a pesare sui consumi e sulla crescita economica complessiva».

Così, il Ftse Mib di Milano termina la seduta a -1,36%, in calo anche il Cac di Parigi (-1%) e il Dax di Francoforte (-1,6%). Non va meglio agli altri indici europei: l’Aex di Amsterdam cede l’1,5%, l'Ibex di Madrid l'1,6%, mentre il Ftse 100 di Londra termian sulla parità.

Loading...
Borse piegate da guerra ed inflazione

Wall Street mossa, inflazione Usa oltre le attese

Viaggiano in calo gli indici a Wall Street. In chiusura il Dow Jones guadagna lo 0,11% a 49.761,23 punti, il Nasdaq cede lo 0,7% a 26.090,16 e lo S500 lascia lo 0,14% a 7.402,17 punti.

A pesare sono il rialzo del prezzo del petrolio, la tregua tra Stati Uniti e Iran «appesa a un filo» (secondo il presidente Donald Trump) e la lettura peggiore sull'inflazione da quasi tre anni. In aprile, infatti, l'inflazione americana ha allungato il passo al 3,8% su base annua, il dato più alto da maggio 2023, dal 3,3% del mese precedente e a fronte del 3,7% atteso in base alle stime di mercato.

La guerra con l'Iran ha fatto salire i prezzi del petrolio, con un immediato aumento del costo di benzina, diesel e carburante per aerei, provocando un aumento dei prezzi energetici, ad aprile, del 17,9% annuale. Il dato "core" si è attestato al 2,8% dal 2,6% di marzo e a fronte del 2,7% previsto dagli analisti. Su base mensile i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,6% e dello 0,4% per il dato "core".

A Milano tiene il settore oil, bene Mps

A Piazza Affari, sul listino principale svetta Diasorin a +2,4%, seguita da Avio (+2,2%). In rialzo i titoli petroliferi, sostenuti dal rialzo del greggio, come Tenaris (+2,1%), Saipem (+0,6%) ed Eni (+0,9%). Contrastate le banche, con Bper (-2,7%) e Intesa Sanpaolo (-1,4%) in calo, mentre salgono Mps (+1,5%) e Mediobanca (+1,3%). I conti sopra le attese e le indicazioni sul 2026 sostengono Sien, con l'a.d. Luigi Lovaglio che ha assicurato che l'incertezza legata al conflitto sulla governance è «ormai alle spalle» e che il gruppo è concentrato sull'integrazione di Piazzetta Cuccia. Il banchiere ha inoltre aperto la porta a una collaborazione commerciale con Generali (-1,7%), di cui il gruppo è primo azionista grazie alla quota del 13% custodita da Mediobanca. In coda Prysmian (-5,2%) e St (-5,3%), in scia al calo dei titoli tech a Wall Street.

Spread a 77 punti, sale rendimento BTp

Seconda seduta consecutiva di rialzo per i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona complice l'ulteriore pressione sui mercati finanziari, e sulle prospettive di inflazione, derivante dalla corsa dei prezzi del petrolio. A fine sessione il BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, mostra un rendimento del 3,86% rispetto al 3,78% segnato alla chiusura della vigilia. Il differenziale rispetto al Bund di pari scadenza sale a 77 punti dai 74 del riferimento precedente.

Secondo gli analisti di Mps Capital Services, a fare da traino ai rendimenti dei titoli in euro è anche «il deciso rialzo di quelli britannici che stanno soffrendo della crisi politica interna che vede un aumento delle pressioni sul primo ministro Starmer affinché si dimetta»: il rendimento del decennale Uk è salito oggi sopra il 5% (5,09%).

Borsa a metà seduta

Ancora in rialzo petrolio e gas

Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,172 dollari (da 1,1783 alla vigilia in chiusura. La moneta unica vale anche 184,9 yen (da 185) e il rapporto dollaro/yen è a 157,7 (da 157). Sul fronte dell'energia, i rischi di ripresa della guerra in Iran tornano a spingere al rialzo il prezzo del petrolio: il Brent scambia a 107,85 dollari al barile (+3,5%), mentre il Wti sale del 3,7% a 101,7 dollari. In rialzo anche il gas naturale ad Amsterdam a 46,6 euro al megawattora (+0,8%).

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave del giorno? Appuntamento quotidiano con la redazione Finanza e Risparmio che cura il podcast quotidiano “Market Mover”. Ascolta il podcast

Borsa in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - pIù video al giorno (metà seduta, borsa in un minuto, chiusura borse europee) con tutti i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano e un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati 
qui i link per consultare direttamente i prezzi di oro, petrolio, spread e cambio €/$
mentre per le notizie in tempo reale c’è il rullo di Radiocor.
Infine, ecco le nostre newsletter tra cui “Market Mover”

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti