BP, scontro in assemblea sulla revoca degli impegni climatici: ISS invita gli azionisti a votare contro
Il proxy advisor ISS si oppone alla decisione del CdA di BP di cancellare le risoluzioni sulla rendicontazione ambientale, creando divisioni tra gli investitori.
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La revisione delle politiche Esg e degli obiettivi ambientali diventa una contesa assembleare in casa BP.
Il proxy advisor Institutional Shareholder Services (ISS) ha raccomandato di votare contro la decisione del consiglio di amministrazione di BP di revocare le risoluzioni aziendali relative alla rendicontazione climatica. Una indicazione che adesso dividerà l’assemblea dei soci su due visioni differenti di impresa, redditività e responsabilità sociale.
È relativamente raro che grandi gruppi di consulenza per gli azionisti come ISS, le cui raccomandazioni influenzano gran parte delle votazioni degli azionisti nelle assemblee generali annuali, chiedano agli investitori di votare contro la volontà del consiglio di amministrazione.
La retromarcia sull’ambiente
BP sta tornando a concentrarsi su petrolio e gas dopo una sfortunata incursione nelle energie rinnovabili, in un importante cambio di strategia guidato da Meg O’Neill, che ha assunto la carica di CEO questa settimana, diventando il quarto amministratore delegato dell’azienda dal 2023.
Il consiglio di amministrazione di BP ha indetto una votazione per la riunione del 23 aprile per abrogare due risoluzioni del 2015 e del 2019 che prevedevano la rendicontazione climatica specifica per ciascuna azienda.

