Bper, l’utile sale a 549 milioni nel trimestre Papa: «Più forti con Sondrio»
Il 6 agosto sarà presentato il nuovo piano industriale
di L. D.
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Bper chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo di 518,5 milioni di euro, in crescita del 17% sullo stesso periodo del 2025, dopo aver concluso l’integrazione della Banca Popolare di Sondrio, consolidata a bilancio a partire dall’1 luglio dello scorso anno. E conferma così una buona capacità di generazione reddituale dopo il completamento dell’integrazione dell’ex popolare valtellinese.
L’utile consolidato ordinario, da cui sono scorporati gli oneri di integrazione e l’impatto della purchase price allocation, ammonta a 549 milioni di euro. La banca annuncia che aggiornerà il piano industriale il prossimo 6 agosto, subordinatamente agli sviluppi dello scenario geopolitico e macroeconomico.
I ricavi core si attestano a 1,77 miliardi, il cost/income ratio al 45,1% mentre il CET1 ratio è pari al 14,9%.
Il dato più evidente è la tenuta della redditività. Il margine di interesse resta il principale motore dei conti, con oltre 1,08 miliardi, mentre le commissioni nette, pari a 681 milioni, confermano il contributo crescente delle attività di gestione dei risparmi, bancassurance e servizi alla clientela.
Il ceo Papa: «Più forti dopo l’integrazione con Sondrio»
«Grazie al completamento dell’integrazione di Banca Popolare di Sondrio, possiamo oggi far leva su un modello industriale ancora più distintivo e su una maggiore forza e solidità data dalle nuove dimensioni e dalla più ampia base di risorse di capitale», afferma l’amministratore delegato di Bper, Gianni Franco Papa, nella nota sui risultati trimestrali. «Questo assetto - prosegue - assume ulteriore valore alla luce della complessità e dell’incertezza del contesto macroeconomico e geopolitico in cui operiamo, che ci vede impegnati ad assicurare costante supporto ai clienti - privati, famiglie e imprese - anche in questi momenti delicati e complessi. Trimestre dopo trimestre, i risultati dimostrano l’efficacia del nostro modello e ci stimolano a proseguire in questa direzione, ancora più determinati e forti, insieme alle nuove colleghe e ai nuovi colleghi».

