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BT in calo a Londra, per FT alt del Governo Gb a rafforzamento di Bharti Mittal

Il miliardario indiano detiene già il 24,95% tramite il suo conglomerato Bharti Enterprises. L'aumento oltre il 25% richiede l'approvazione dell'esecutivo

di Giuliana Licini

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) BT arretra alla Borsa di Londra, in scia all’articolo del 'Financial Times' secondo cui il Governo britannico si prepara ad impedire il rafforzamento del miliardario indiano Sunil Bharti Mittal nel capitale del gruppo di tlc. Il titolo BT perde oltre il 3%, finendo nel plotone di coda dell'indice Ftse 100. Il FT, citando fonti vicine alla questione, scrive che il Governo intende limitare l’influenza su BT dell’azionista indiano, che ha acquistato il 24,5% del gruppo nel 2024 da Patrick Drahi ed è ora salito al 24,95% tramite il suo conglomerato Bharti Enterprises. L'aumento della quota oltre la soglia del 25% richiederebbe l'approvazione del governo britannico, ma «funzionari britannici hanno messo in chiaro che bloccheranno una tale mossa». Questo - precisa una fonte – «non ha a che vedere con Baharti o l’India in modo specifico, si tratta di mantenere l’infrastruttura critica nazionale nel controllo sovrano del Regno Unito per ragioni ovvie». A BT fa capo Openreach che fornisce la banda larga in fibra ottica a oltre 22 milioni di case nel Regno Unito. In generale, aggiungono le fonti, il Governo britannico vuole che la sua posizione sia chiara agli investitori esteri in previsione di possibili investimento futuri «al fine di evitare imbarazzi». Da quando è entrato nel capitale di BT, Mittal ha avuto strette relazioni con la ceo Allison Kirby, con cui ha avuto diverse riunioni strategiche, aggiunge il FT. Dallo scorso anno, inoltre, l’azionista indiano ha due rappresentanti in cda.

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