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Burberry in rosso a Londra, non basta crescita vendite in America e Grande Cina

Tra aprile e giugno i ricavi sono saliti del 5% a 455 milioni di sterline. Il gruppo punta a una crescita dei ricavi annui e a un'espansione dei margini pur rimanendo consapevole dell'incertezza del contesto geopolitico

 Bloomberg

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Burberry in calo alla Borsa di Londra nel giorno in cui l'azienda ha comunicato i dati di vendita del primo trimestre fiscale: i titoli sono arrivati a segnare un ribasso del 5% circa, con un bilancio negativo di quasi il 20% da inizio anno. La società ha diffuso l'aggiornamento delle proprie vendite relative al periodo aprile-giugno. In particolare, i ricavi, pari a 455 milioni di sterline, sono saliti del 5% (+4% a cambi costanti). La performance è stata trainata da un aumento del 12% nelle Americhe e del 9% nella Grande Cina. L’Asia-Pacifico ha registrato un aumento del 3% delle vendite al dettaglio comparabili, con la Corea del Sud che continua a mostrare una forte performance, crescendo dell’11%, sostenuta sia dalla domanda locale sia dalla spesa dei turisti. Il Giappone ha registrato invece un calo del 2%, influenzato dal continuo rallentamento dei flussi turistici provenienti dalla Cina. Il gruppo dell'abbigliamento di lusso britannico ha inoltre dichiarato di puntare a una crescita dei ricavi e a un'espansione dei margini nell'anno fiscale 2026-2027, in linea con le aspettative, pur rimanendo consapevole dell'incertezza del contesto geopolitico e macroeconomico e del suo potenziale impatto sulla fiducia dei consumatori. La società ha rivisto al rialzo le prospettive sulle vendite wholesale, ritenendo che nella prima parte dell'anno cresceranno a un ritmo "high single digit", ossia attorno al 10%, rispetto alla precedente previsione di una crescita intorno al 5%.

«L'andamento del settore retail è quasi perfettamente in linea con le aspettative del mercato», hanno commentato gli analisti di Bernstein, secondo i quali la società «ha completato con successo il suo primo capitolo di rilancio del marchio. Ora, però – hanno concluso – spetta al management sostenere la ripresa, aggiungendo brio e slancio». Ad ogni modo Bernstein mostra fiducia e consiglia un giudizio "Outperform" sui titoli, con un target di prezzo a 1.300 sterline. Sono invece più critici gli esperti di Jefferies che, pur ammettendo che Burberry ha registrato una buona performance nel suo primo trimestre fiscale, hanno confermato il giudizio "Underperform", indicando un prezzo obiettivo inferiore alle quotazioni di Borsa, pari a 940 sterline. Per Jefferies, le azioni Burberry «rimangono vulnerabili al rischio di un rallentamento dello slancio sequenziale, dato il contesto di valutazione, che fa ancora riferimento alla promessa a lungo termine di margini recuperati a doppia cifra», hanno spiegato gli analisti. Sono infine positivi gli esperti di Barclays, che confermano il giudizio "Overweight" con un target di prezzo a 1.410 sterline.

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