Buyback in crescita del 26,8% a livello globale
Le operazioni di riacquisto di azioni proprie hanno raggiunto i 572,0 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026
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La maggiore redditività dei settori tecnologico e finanziario sostengono la crescita delle operazioni di riacquisto di azioni proprie a livello globale. I buyback, secondo l’ultimo Janus Henderson Global Dividend and Buyback Index, sono aumentati del 26,8% su base annua raggiungendo i 572,0 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026. A favorire il trend hanno contribuito da un lato i grandi gruppi tech, che sfruttano i buyback come leva flessibile per restituire capitale agli azionisti; dall’altro le banche, che dopo anni dedicati a far crescere i dividendi ricorrono sempre più ai riacquisti per distribuire il capitale in eccesso.
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Allo stesso tempo la distribuzione di dividendi a livello internazionale ha mantenuto una dinamica positiva, raggiungendo 757,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre. La crescita sottostante delle distribuzioni è stata del 7,3%, con un andamento positivo in tutte le regioni coperte dall’indice. La crescita nominale si è invece fermata al 3,2%, soprattutto per effetto delle tempistiche dei pagamenti. Il quadro complessivo resta quindi caratterizzato da una buona capacità delle società di remunerare gli azionisti, sostenuta dalla solidità degli utili e dalla generazione di liquidità, in particolare nei settori tecnologico e finanziario.
Guardando alle singole società, la Saudi Arabian Oil Company (Aramco) si è confermata il principale distributore di dividendi al mondo, rappresentando una quota rilevante delle cedole distribuite sia in Medio Oriente sia a livello globale. NVIDIA ha invece registrato la crescita più rapida dei dividendi distribuiti, sebbene partendo da un livello di rendimento da dividendo molto contenuto, a conferma del ruolo di primo piano della società nel sostenere l’espansione dell’intelligenza artificiale.
«Stiamo assistendo a un cambiamento nel modo in cui le società concepiscono la restituzione del capitale. I dividendi rimangono un importante impegno a lungo termine, ma i buyback offrono ai team dirigenziali un margine di manovra molto maggiore per adeguarsi al mutare delle priorità. Tale flessibilità è particolarmente importante nel settore tecnologico, dove l’entità degli investimenti nell’intelligenza artificiale sta costringendo le società a bilanciare i rendimenti per gli azionisti con significative esigenze di capitale. Man mano che tali esigenze di investimento crescono, i riacquisti saranno probabilmente la prima leva su cui le società interverranno, piuttosto che i dividendi regolari» commenta Jane Shoemake, equities cpm lead EMEA di Janus Henderson.
L’expolit del settore tecnologico
A guidare la crescita è stato soprattutto il comparto tecnologico, che ha superato quello finanziario diventando la principale fonte di buyback a livello mondiale. Nel secondo trimestre dell’anno in corso le società del settore hanno riacquistato 121,1 miliardi di dollari di azioni.




