Caccia di sesta generazione, oltre 4mila ingegneri rischiano di essere spostati su altri progetti
Il Regno Unito ha tempo fino al 30 giugno per approvare il Defense Investment Plan (6 miliardi sterline). Se ciò non dovesse accadere, il rischio è che si vada verso una frammentazione a livello gestionale, che attualmente vede coinvolti anche Italia e Giappone. Secondo alcune fonti tuttavia allo stato attuale Londra sarebbe orientata ad approvare il piano nei tempi previsti, insomma il rischio sarebbe rientrato
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Il progetto del caccia di sesta generazione - nome in codice: “Gcap” - che allo stato attuale coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone, potrebbe registrare nei prossimi giorni novità sostanziali. Giugno si delinea come un mese determinante. Il programma Gcap, lanciato nel 2022, punta all’entrata in servizio del nuovo velivolo da combattimento, con pilota a bordo, entro il 2035.
Occhi puntati su Londra
L’attenzione è tutta su Londra. Il Regno Unito ha infatti tempo fino al 30 giugno per approvare il Defense Investment Plan (6 miliardi sterline), un programma predisposto a febbraio dal Tesoro britannico. Se ciò non dovesse accadere, e il via libera non dovesse arrivare in questi tempi, il rischio è che si vada verso una frammentazione del programma.
Stando alle indicazioni emerse da alcune verifiche effettuate nelle ultime ore, sembra che la posizione del Regno Unito sia, allo stato attuale, più vicina a un via libera al piano nei tempi previsti, ossia entro giugno. L’allarme, stando alle fonti consultate, sarebbe dunque destinato a rientrare, e il rischio a venir meno. Si vedrà. Allo stato attuale il Parlamento britannico non ha ancora votato la delibera di spesa.
Intanto però l’11 giugno il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha rassegnato a sorpresa le sue dimissioni con una lettera indirizzata al premier laburista Keir Starmer, accusando il Tesoro di non voler stanziare le risorse necessarie a difendere il Paese «in questo momento di minacce crescenti». Si tratta è trattao di un nuovo duro colpo per il primo ministro nel pieno di una crisi della sua leadership, che è giunto dopo le recenti dimissioni del titolare della Sanità, Wes Streeting.
Il finanziamento ponte scadrà il 30 giugno
Il termine di fine giugno nasce dal fatto che il 2 aprile l’agenzia GCAP, che gestisce il programma per i tre paesi, ha assegnato a Edgewing, ovvero la joint venture paritetica tra BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement, un contratto da 686 milioni di sterline (circa 905 milioni di dollari) per la fase di progettazione e ingegneria del caccia di sesta generazione. Il problema è che questo contratto copre solo un “finanziamento ponte”, appunto fino al 30 giugno 2026.







