Caldo, venerdì salgono a 16 le città da bollino rosso
Oggi sono 15 le città dove il livello di allerta è massimo, più del doppio rispetto a ieri. In aumento i decessi legati alle temperature estreme: Politico stima che in Europa occidentale, a giugno, le morti in eccesso dovute al caldo siano state circa 14mila
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Il caldo non dà tregua all’Italia. La morsa della terza ondata di calore di quest’anno si intensifica: sono 15 oggi le città da bollino rosso, il livello massimo di allerta, più del doppio rispetto a ieri. Lunedì erano solo quattro.
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Bollini rossi
Tra le città dove il livello di allerta è massimo, a Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino si aggiungono oggi Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il resto dei 27 comuni monitorati dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sono in giallo o arancione, mentre da nessuna parte il livello di rischio è minimo, a conferma delle condizioni meteorologiche estreme in cui ormai da oltre una settimana versa la penisola.
Preoccupa soprattutto la situazione di Roma. Nella capitale, secondo le stime di Legambiente, negli ultimi dieci anni - dal 2015 al 2025 - l’80% dei quartieri (124 su un totale di 155) ha registrato nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 agosto una temperatura media diurna al suolo compresa tra i 40 e i 45 gradi, il 12% superiore ai 45 gradi e il restante 8% inferiore ai 40 gradi.
Venerdì salgono a 16 le città da bollino rosso
E aumentano ancora le città da bollino rosso dove è massimo il rischio caldo per tutta la popolazione. Venerdì 17 luglio sono 16, contro i 15 di domani e i 7 di oggi, i centri urbani indicati con questo contrassegno nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 città. Si tratta di Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. La new entry è Milano. Sempre venerdì bollino arancione, con rischio caldo solo per i più fragili, ad Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli.
L’ondata di calore in Europa
Quella che sta colpendo l’Italia e parte del continente in questi giorni è la terza ondata di calore dell’anno, dopo quelle di fine maggio e della seconda metà di giugno. Un’analisi di Politico mostra gli effetti catastrofici che le temperature estreme hanno avuto sulla popolazione europea a giugno 2026: secondo lo studio il caldo avrebbe causato migliaia di morti in tutta l’Europa occidentale.







