Capital XI, il fondo record di Sofinnova punta su Italia ed Europa
«Canalizzare risorse e scelte»: la ricetta di Graziano Seghezzi managing partner della società, che da anni lavora al fianco di ricercatori e startup per trasformare scoperte di frontiera in imprese scalabili
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In un anno complesso per il venture capital biotech, Sofinnova Partners sorprende il mercato chiudendo Capital XI a 650 milioni di euro per accelerare la prossima generazione di startup biotecnologiche. Il risultato conferma la centralità dell’Europa nella nascita delle future scale-up scientifiche, ma che, allo stesso tempo, deve competere con la potenza di fuoco di Stati Uniti e Cina. Con Graziano Seghezzi, managing partner e figura chiave della strategia paneuropea del gruppo, approfondiamo che cosa significa questo risultato per il mercato, quali tecnologie guideranno la prossima ondata di innovazione e perché l’Italia – anche grazie al caso NanoPhoria, spin-off del Cnr – sta diventando un tassello sempre più rilevante nella pipeline di investimenti.
Sofinnova annuncia la chiusura di Capital XI: perché è una svolta per il settore?
Siamo qui proprio per questo: abbiamo chiuso Sofinnova Capital XI, che con 650 milioni è il fondo più grande che abbiamo mai raccolto. È un risultato ottenuto all’interno di una piattaforma che, negli ultimi dodici mesi, ha raccolto complessivamente 1,5 miliardi. Questo capitale servirà a finanziare tra 50 e 60 nuove startup nelle scienze della vita, raddoppiando di fatto la nostra capacità di sostegno all’ecosistema biotech.
Quali fattori hanno convinto gli investitori in un mercato ancora complesso per il biotech?
Tre elementi. Il primo è il rendimento: l’80% degli investitori dei fondi precedenti è tornato, segno che i risultati finanziari sono solidi. Il secondo è la natura del prodotto: in Europa mancano fondi capaci di accompagnare gli imprenditori fin dall’inizio, mentre la domanda di capitali early-stage è fortissima. Il terzo è il nostro modello operativo: quando facciamo un investimento accompagniamo e costruiamo insieme all’imprenditore team, advisory board, strategie regolatorie e piani di sviluppo. Questo approccio collaborativo e guidato dalla scienza è ciò che gli investitori riconoscono.







