Carburanti, al vaglio un bonus in busta paga. Al Mezzogiorno i rincari maggiori del diesel
Perde quota l’ipotesi di un sostegno attraverso la carta “Dedicata a te”
3' di lettura
3' di lettura
Approvato il tredicesimo decreto per finanziare il taglio delle accise solo sul gasolio, il governo comincia a pensare a una via d’uscita dal tunnel degli sconti generalizzati.
Chiedilo al Sole
Dopo la proroga di dieci giorni decisa mercoledì 26 agosto in Cdm, l’esecutivo guarda al 6 settembre, quando sarà disponibile l’extragettito Iva di agosto e si potrà valutare il ritorno delle accise mobili. Ma il secondo tempo della partita contro il caro carburanti guarda ora a interventi più mirati.
Tra i quali, nelle ultime ore, sta guadagnando terreno nelle file della maggioranza l’ipotesi di un bonus benzina in busta paga, scaricabile dal datore di lavoro come costo d’impresa attraverso i fringe benefit. «Se la crisi dovesse durare in queste dimensioni - ha spiegato ieri Marco Osnato, responsabile Economia di Fratelli d’Italia - si farà una valutazione selettiva. Una possibilità sono i buoni benzina del datore di lavoro, attraverso i fringe benefit. Credo che sia stata una buona intuizione del viceministro Maurizio Leo».
Sulla stessa linea Forza Italia contraria all’idea di aiutare gli italiani attraverso la carta “Dedicata a te”, che oggi spetta a poco meno di 1,2 milioni di persone : «Da ex sindaco - ha detto il responsabile nazionale dei Dipartimenti azzurro Alessandro Cattaneo - metto in guardia da interventi sulla social card» perché «l’unico modo per determinare il reddito è l’Isee, e per l’80% le risorse vanno a stranieri. Mi sembra un sistema iniquo ed inefficace». Un punto di vista che trova d’accordo anche gli esponenti leghisti.
Insomma, l’orientamento è quello di procedere attraverso aiuti non più generalizzati, come ha confermato ieri anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento “La Piazza” in corso a Ceglie Messapica. «Sul fronte del caro-carburanti si sta parlando di valutazioni più selettive, quindi su un settore o su fasce».







