Architettura

Case in classe A ma accessibili: a Roma il modello che assorbe i costi

L’intervento si sviluppa su un’area di 41 ettari nel quartiere Colle Ardeatino ed è articolato in quattro comparti per 880 unità abitative. I prezzi sono tra 3mila e 4mila euro al mq. Si parte da 245mila euro per un bilocale comfort di 67 mq.

di Maria Chiara Voci

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I punti chiave

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Prezzi accessibili al mercato pur in classe A, grazie a un metodo costruttivo proprietario che abbatte i costi senza scaricarli sull’acquirente; formule di acquisto differenziate per fascia di reddito; flessibilità nei tagli e nelle metrature; una soluzione rent to value per chi vuole alzare la qualità e non riesce ad afforntare la spesa in una unica soluzione.

Città Verde, il progetto di sviluppo residenziale che La Leva (società con oltre 60 anni di esperienza nel settore, attiva sull’intera filiera dello sviluppo immobiliare) sta realizzando a Roma, nel quartiere Colle Ardeatino, cerca la strada per rispondere alla domanda abitativa di giovani coppie, famiglie e senior autonomi in uno dei quadranti di maggiore espansione della capitale.

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«Il nostro obiettivo è dimostrare che sostenibilità e accessibilità economica non sono in contraddizione — afferma Alessandro Guglielmi, architetto de La Leva e founder di Città Verde —. Abbiamo scelto di assorbire internamente i costi aggiuntivi legati alle tecnologie avanzate perché crediamo che il diritto a una casa di qualità non debba essere un privilegio. Città Verde nasce per chi vuole vivere bene, a un prezzo giusto».

Lo sviluppo

L’intervento si sviluppa su un’area di 41 ettari tra le vie Margaret Mead, Linda Malnati e Giovanni Kobler ed è articolato in quattro comparti per un totale di 880 unità abitative oggi pianificate, mentre il Piano regolatore consente di arrivare fino a circa 1.000 alloggi complessivi. I primi due - Comfort District, quattro edifici da cinque piani per 265 appartamenti, e Smart District, sette edifici da cinque piani per 287 appartamenti - sono interamente completati e venduti: l’ultimo appartamento di Smart District è stato ceduto la scorsa settimana. Il terzo comparto, Urban District, è composto da cinque edifici - tre torri e due stecche laterali - per 165 appartamenti complessivi, con una piastra commerciale da 4.500 metri quadri al piano terra che unisce l’intero comparto. I due sviluppi laterali sono ancora in costruzione. Il quarto comparto, Felicity, nuovo e che proprio domani sarà presentato al mercato, prevede invece sette edifici da tre piani per un totale di 163 appartamenti, con consegna prevista per luglio 2028. L’intero progetto, avviato intorno al 2015, si inserisce in un disegno di ricucitura urbana concordato con Roma Capitale, che ha permesso di dotare una zona storicamente carente di servizi di una rete di 20 ettari di parchi e aree verdi attrezzate, in continuità con il distretto dell’EUR.

I prezzi

Sul versante dei prezzi, Urban District offre due livelli di accesso. Si parte da 245mila euro per un bilocale comfort di 67 metri quadri commerciali, circa 3.650 euro al metro quadro; per i bilocali di metratura più contenuta il prezzo scende ulteriormente, collocandosi in una fascia ancora più accessibile, al punto che ha già registrato un tasso di opzione del 60% in sei mesi, a cantiere ancora aperto.
Un posizionamento che si confronta favorevolmente con le quotazioni correnti dell’asse Ardeatino–Montagnola: secondo le rilevazioni più recenti dei principali portali immobiliari, i valori residenziali nell’area oscillano tra i 3.700 e i 4mila euro al metro quadro. Ad esempio, Idealista rileva una media di circa 3.725 euro al metro quadro nell’area Ardeatino-Appio Pignatelli-Cecchignola, mentre Immobiliare.it sale fino a 3.934 euro al metro quadro nella macrozona Appia Pignatelli-Ardeatino-Montagnola. Per Urban District, La Leva ha inoltre introdotto un listino di prelancio riservato ai primi venti acquirenti, allineato ai prezzi di tre anni fa, a fronte di costi di costruzione oggi sensibilmente più elevati, con consegna prevista entro marzo 2027.

Felicity si posizionerà su uno standard qualitativo più elevato rispetto ai comparti precedenti, ma introdurrà per una parte delle unità una formula di acquisto inedita nell’ambito del progetto: il rent to value, con cui l’inquilino potrà riscattare l’appartamento a condizioni agevolate imputando parte dei canoni già versati come acconto sul prezzo finale. Su tutti i comparti gli acquirenti possono accedere ai mutui green e alla detrazione Iva al 50% prevista per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica.

A rendere possibile questo posizionamento di prezzo è il metodo costruttivo sviluppato da La Leva nel corso dei decenni: un processo certificato che consente di contenere i costi di gestione del cantiere, ridurre i tempi di esecuzione e limitare la produzione di rifiuti. È grazie a questa efficienza operativa che il sovraccosto derivante dall’adozione di tecnologie avanzate - stimato intorno al 10% - è stato assorbito internamente, senza trasferirlo sul prezzo di vendita. Tutti gli edifici sono in classe energetica A3-A4, gas-free, con fotovoltaico integrato e accumulo elettrico, pompe di calore ad alta efficienza collegate a pannelli radianti a pavimento, sistemi di monitoraggio dei consumi e soluzioni di e-mobility. Le pareti perimetrali sono realizzate in mattone da cortina, laterizio e lana di roccia ad alta densità, con murature traspiranti ad alto spessore; la quasi totalità dei materiali viene approvvigionata entro 300 chilometri dal cantiere. La riduzione stimata dei consumi energetici rispetto agli standard convenzionali è compresa tra il 70% e l’80%. Città Verde è la prima iniziativa in Italia ad avere avviato contemporaneamente il percorso di certificazione secondo i protocolli GBC Home per i singoli edifici e GBC Quartieri per l’intervento nel suo complesso. Il progetto ha inoltre ottenuto da ASviS un Attestato di Buona Pratica Territoriale ed è citato nel portale “Roma si trasforma” del Comune tra gli esempi di sviluppo energetico-ambientale. La progettazione architettonica e la direzione lavori sono affidate allo studio Sintesi.

«Abbiamo creduto sin dall’inizio nella possibilità di trasformare questo quadrante della città in un sistema urbano moderno, accessibile e integrato - conclude Guglielmi -. Urban District, con la sua galleria commerciale al piano strada, rappresenta il tassello finale di un boulevard che già oggi comprende supermercati, servizi e un centro commerciale. Non si tratta solo di costruire residenze, ma di completare un quartiere che favorisca prossimità e qualità della vita».
Sabato, in occasione di Open House Roma, sarà possibile visitare gli appartamenti campione di Urban District. Nella stessa occasione verrà presentato ufficialmente il comparto Felicity.

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