Lo studio

Case e vicinanza ai porti, l’effetto sul prezzo varia da città a città

Salerno registra i rincari maggiori, mentre Taranto e Genova sono tra i capoluoghi dove vivere vicino all’area portuale costa meno

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In qualche caso è un valore aggiunto, in qualche altro, invece, un elemento negativo. La presenza del porto vicino casa, influenza il valore. Sia determinando un incremento del valore, sia una riduzione. È quanto emerge da uno studio svolto da di Immobiliare.it Insights sui costi delle abitazioni nelle aree limitrofe ai principali porti italiani. E il valore cambia da città a città. Il caso più significativo è quello di Salerno, dove per acquistare un immobile a breve distanza dal porto bisogna mettere a budget oltre 3.500 euro a metro quadro. Il 23% in più rispetto al prezzo medio del Comune dove la cifra per metro quadro è di 2.863 euro.

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I prezzi per città

Non è, comunque, l’unico caso. Anche a Messina e Trieste, i prezzi delle abitazioni nelle aree limitrofe al porto risultano sensibilmente più elevati rispetto alla media comunale: nella città siciliana il divario raggiunge il 22%, ossia 1.288 euro a metro quadro contro i 1.056 euro del resto della città. Nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia si attesta al 21% con un valore di 3.201 euro a mq contro i 2.640 euro della media comunale. Seppur inferiori, anche a Ravenna le quotazioni crescono in maniera rilevante nelle zone adiacenti al porto, con una variazione del +19% rispetto alla media del Comune. Qui il costo a mq è di 2.562 euro contro i 2.151 nel resto della città.

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Il trend si consolida - con differenze a doppia cifra tra i due prezzi - anche a Bari dove l’incremento è del 15% e La Spezia del 10. Più contenuto, ma comunque presente, l’aumento di prezzo nei quartieri portuali di Napoli dove si registra un +7% che fa salire la quotazione media di 3.017 euro a mq a 3.238. Quotazioni in crescita di appena 2% a Palermo (1.575 contro 1.548 euro a mq) e a Civitavecchia (1.852 contro 1.822).

La tendenza non riguarda tutte le città sul mare. Perché una vera e propria inversione si registra a Taranto dove le quotazioni per le città vicino al porto sono inferiori del 29% rispetto a quelle degli altri quartieri. Un -26% si registra anche a Genova dove si passa dai 1.317 euro a mq della zona portuale ai 1.782 euro medi comunali. Fanno eccezione, per Genova, le microzone di Caricamento e Molo che registrano valori ben superiori alla media cittadina, pari rispettivamente a 2.577 euro e 2.451 euro. Dato negativo anche ad Ancona dove la vicinanza al porto incide al ribasso sui prezzi delle abitazioni, che risultano inferiori del 12% rispetto alla media comunale (1.554 euro/mq vs. 1.756 euro a mq). Più contenuta, infine, la differenza rilevata a Livorno con un -3%, e a Reggio Calabria -2%.

Il caso di Venezia

Un caso a parte è invece Venezia. Nella città della Laguna i quartieri più vicini al porto sono due, vale a dire Marghera–Catene e Santa Marta e, a seconda dell’area presa in considerazione per l’acquisto, «i prezzi si collocano ben al di sopra o al di sotto della media cittadina, pari a 3.331 euro a mq». A Marghera-Catene i costi calano quasi del 50%, con una spesa media di 1.724 euro a mq. «Il dato riflette anche la posizione del quartiere, situato nella parte continentale del Comune - sottolinea lo studio -. Santa Marta, invece, si trova nel centro storico lagunare, dove il mercato immobiliare presenta prezzi generalmente più elevati: chi desidera comprare un’abitazione in questa zona deve pertanto sborsare mediamente quasi 4.750 euro, circa il 42% in più rispetto al valore medio cittadino».

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