Regno Unito

Caso Epstein: la polizia britannica indaga sull’ex principe Andrea anche per sospetti reati sessuali

Le nuove indagini sono partite dalle dichiarazioni di una donna che sarebbe stata portata a Windsor nel 2010 per fini sessuali. Finora Andrea è stato indagato solo per cattiva condotta in ufficio pubblico

di Nicol Degli Innocenti

Andrew Mountbatten-Windsor è stato visto alla guida a Windsor, mentre il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici ulteriori documenti relativi al defunto finanziere e molestatore sessuale condannato Jeffrey Epstein, a Windsor, in Gran Bretagna, il 1° febbraio 2026. REUTERS/Toby Shepheard/Foto d'archivio REUTERS

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LONDRA - Si aggrava la posizione dell’ex principe Andrea, fratello di Re Carlo III: la polizia britannica ha annunciato oggi di avere allargato l’indagine in corso su abuso d’ufficio anche a possibili reati sessuali.

La nuova linea d’inchiesta riguarda una giovane donna che sarebbe stata portata a Windsor, la residenza reale, nel 2010 «per scopi sessuali». La polizia ha parlato con il legale della donna, che ha rivelato la vicenda, invitandola a sporgere denuncia e assicurandola che la sua testimonianza sarà trattata «con grande serietà, totale rispetto della sua privacy e del suo diritto all’anonimato».

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La donna sarebbe stata ¨inviata¨ all’allora principe Andrea dal suo amico Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per pedofilia morto in carcere nel 2019. Un’amicizia che è già costata cara al fratello del Re, già privato del titolo di principe e di tutte le cariche e onorificenze ricevute e sfrattato dalla sua residenza nel parco del castello di Windsor.

Andrea era stato arrestato in febbraio nella sua nuova abitazione nel Norfolk, all’interno della tenuta reale di Sandringham, e interrogato a lungo dalla polizia. L’accusa contro di lui era di comportamenti illeciti in un ruolo ufficiale, perchè avrebbe passato a Epstein informazioni riservate e sensibili di cui era a conoscenza grazie al ruolo di inviato commerciale britannico. Ruolo che, a quanto si è visto in documenti resi noti nei giorni scorsi, gli era stato assegnato per volontà di sua madre, la Regina Elisabetta II, senza fare le usuali verifiche e controlli.

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Le rivelazioni erano contenute negli Epstein Files, i documenti rilasciati dal dipartimento di Giustizia Usa. La polizia inglese ha avvertito oggi che l’indagine in corso è complessa e copre «numerosi tipi di presunti comportamenti illeciti» e che quindi sarà necessariamente lunga.

Thames Valley Police ha anche lanciato un appello a potenziali testimoni e vittime a farsi avanti. Il timore degli investigatori è che il clamore suscitato dal caso Epstein e l’attenzione dei media possano scoraggiare le vittime degli abusi del pedofilo americano dal testimoniare.

Andrea ha sempre negato qualsiasi illecito e ha detto che non sapeva nulla dei numerosi crimini sessuali perpetrati da Epstein.

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