L’Ipo

Cerebras vola al debutto: titolo balza di oltre il 90% in scia al boom dei chip

Dai 185 dollari per azione dell’avvio di seduta la società è poi arrivata a trattare vicino ai 350 dollari

di Biagio Simonetta

Insegna della Cerebras Systems Inc. durante l'offerta pubblica iniziale (IPO) della società presso il Nasdaq MarketSite di New York, Stati Uniti, giovedì 14 maggio 2026. Le azioni della Cerebras Systems Inc. dovrebbero aprire con un rialzo dell'82% rispetto al prezzo di quotazione, dopo che il produttore di chip per l'intelligenza artificiale ha raccolto 5,55 miliardi di dollari in un'IPO ampliata e molto attesa.  (Fotografo: Michael Nagle/Bloomberg)

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Era l’esordio più atteso di questa prima parte del 2026. E non ha certo deluso. Cerebras Systems ha debuttato ieri al Nasdaq confermando quanto l’intelligenza artificiale continui a trainare l’interesse degli investitori sui titoli legati ai semiconduttori e alle infrastrutture di calcolo.

Le azioni della società hanno immediatamente guadagnato oltre il 90%, rispetto al prezzi fissato nell’IPO, dopo un collocamento che ha raccolto 5,55 miliardi di dollari e attribuito all’azienda una valutazione di oltre 56 miliardi.

Loading...

I 185 dollari fissati per il debutto, infatti, sono diventati immediatamente un ricordo, col titolo attorno ai 350 dollari. Un segnale eloquente di quanto ci sia voglia di titoli legati ai chip per l’AI, e soprattutto di titoli di questo settore che non siano già ai massimi.

Al momento la quotazione di Cerebras è la più grande dell’anno negli Stati Uniti e arriva in una fase in cui i mercati continuano a premiare le società considerate centrali nello sviluppo dell’ecosistema AI, con aziende come Nvidia e AMD ai loro massimi. E con altre in grande ripresa come Intel, che nel corso del 2026 è cresciuta di circa il 220% dopo un biennio di buio.

Va detto anche che altre IPO ancora più grosse sono attese nel corso dell’anno, come quelle di Anthropic e SpaceX, dove le cifre in ballo dovrebbero essere ancora più importanti.

Ma cosa fa Cerebras? Si tratta di una società fondata nel 2015 a Sunnyvale, in California, nel cuore della Silicon Valley. Negli anni ha costruito la propria strategia attorno a un approccio alternativo rispetto ai sistemi basati su GPU tradizionali. L’azienda, infatti, sviluppa processori “wafer-scale”, cioè chip grandi quasi quanto un intero wafer di silicio, progettati per concentrare centinaia di migliaia di core di calcolo in un singolo processore e ridurre la necessità di collegare grandi cluster di chip differenti. Un modo nuovo per competere con società come Nvidia.

Negli ultimi mesi Cerebras ha ottenuto commesse importanti, con nuovi clienti come Amazon e OpenAI, top player nel campo dell’intelligenza artificiale.

C’è infine un particolare da ricordare. Perché l’esordio al Nasdaq di Cerebras era già stato tentato nel 2025, quando aveva ritirato il piano di IPO dopo che la partnership con G42, da cui proveniva oltre l’85% del fatturato 2024, era finita sotto revisione da parte del Committee on Foreign Investment per questioni legate alla sicurezza nazionale.

Stavolta, invece, è andata diversamente. E il mercato ha già risposto con grande entusiasmo.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti