
05 settembre 2026
Cernobbio, Vannacci: «L’Ue rischia l’irrilevanza». Monti: «La sua una retorica fascista»
I destini della politica europea e dell’Italia a una manciata di mesi dalle elezioni politiche al centro della seconda giornata del Forum Thea di Cernobbio. Alle 9:45 parla il presidente del Rassemblement National Bardella. Alle 10:15 spazio a «Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano», dibattito con il leader di Fnv Vannacci e il senatore a vita Monti
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5 settembre 2026
Politologo Alex Ross: «Tragedia che europei cambino continente anziché cambiare il continente»
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“Per me è una tragedia che gli europei devono cambiare continente invece di cambiare il continente”. Così Alex Ross, politologo e scrittore, in un’intervista nel forum Teha di Cernobbio. “C’è un eccesso di regolamentazione normativa, sia a livello europeo che nel nostro Paese”, conclude.
5 settembre 2026
Pichetto: aiuti mirati su carburanti forse a fine mese, lavoriamo anche a scostamento
A un possibile dl energia su aiuti mirati, legati al caro carburante, “gli uffici stanno lavorando, 25 giorni potrebbero essere sufficienti per trovare una soluzione”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin arrivando al Forum Teha a Cernobbio. “Stiamo lavorando anche a quello che riguarda lo scostamento e quindi la verifica delle compatibilità delle misure va fatta in rapporto anche tecnico con l’Unione Europea - aggiunge - . Siamo solo al 5 di settembre, quindi 25 giorni potrebbero anche essere sufficienti. Ma non sono tempi che dettiamo totalmente noi, vanno in qualche modo condivisi”.
5 settembre 2026
Schlein: Vannacci dice le stesse cose di Meloni prima che andasse al governo
«Il problema qui è uno: è che in questa rincorsa a destra tra Meloni, Salvini e Vannacci, chi paga il conto sono gli italiani. Perché non è che Vannacci dica cose diverse da quelle che dicevano Meloni e Salvini prima di andare al governo e gli italiani hanno un’ottima dimostrazione di dove portano quelle idee», ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivando all’Altra Cernobbio promossa dalla associazione di sinistra Sbilanciamoci come controcanto al Forum Teha che si tiene a Villa d’Este. «Quattro anni dopo stiamo peggio, perché abbiamo un’economia che è ferma, abbiamo la crescita zero nonostante gli investimenti del Pnrr - ha aggiunto - , abbiamo tre anni di fila di calo della produzione industriale. Ieri sono arrivate 2500 lettere di licenziamenti a lavoratrici e lavoratori dell’indotto ex Ilva, al contempo ieri Electrolux ha confermato 1450 esuberi e la chiusura dello stabilimento a Cerreto d’Esi». «Davanti a tutto questo cosa ha fatto il governo se non propaganda in questi anni? Non ha fatto uno straccio di politica industriale, non ha fatto nulla per aumentare i salari degli italiani che sono tra i più bassi d’Europa e non ha fatto nulla per abbassare le bollette che invece sono quelle sì, le più alte d’Europa - ha concluso -. Quindi questo è il risultato di dove porta questa sfrenata rincorsa a destra. Noi ci occupiamo di costruire un’alternativa insieme alle altre forze progressiste che rimetta al centro i bisogni concreti degli italiani dalla sanità pubblica, che va difesa dai tagli che stanno portando avanti, alla scuola, l’istruzione, la ricerca, l’innovazione, politiche industriali degne di questo nome. Mentre Meloni è intenta a autocelebrarsi chi è che si occupa dei problemi degli italiani?».
MARIO MONTI ECONOMISTA ROBERTO VANNACCI POLITICO FORUM TEHA 2026 7146
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5 settembre 2026
Schlein: Vannacci vada a Dongo per ricordarsi come è finito il fascismo
«Visto che Vannacci è da queste parti, gli suggerirei di andare a fare visita a Dongo per ricordarsi la fine della storia di cui sembrano tanto nostalgici». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine dell’evento L’altra Cernobbio promossa dalla sinistra in concomitanza con il Forum Teha, rispondendo a chi gli ha chiesto un commento sulle preoccupazioni di Mario Monti sul programma di Futuro Nazionale. «Alla fine è stata una fuga, nascosti, da vigliacchi, dopo aver devastato il Paese, dopo aver macchiato il Paese con la dittatura, con le deportazioni, con le leggi razziali, con la collaborazione con Hitler - ha concluso -. Basta conoscerla la storia».
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5 settembre 2026
Mps, Freni: Opas Intesa «intelligente e strutturata, l’altra è difensiva»
L’Opas di Intesa in tandem con Unipol su Mps è «un’operazione strutturata, importante e intelligente» mentre la contromossa del Monte «è difensiva, meno strutturata, vedremo il mercato» ma, in ogni caso, «solo una ha la possibilità di andare in porto». Così il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, a margine del Forum Ambrosetti, a chi gli chiedeva del risiko bancario. «Mi sembra che almeno una delle due operazioni – aggiunge – sia strutturata per risolvere in anticipo i temi antitrust sulle concentrazioni, perché il fatto che Unipol possa partecipare alla seconda fase dell’operazione insieme – per il tramite di Bper creando un altro soggetto – risolve in via preventiva un tema di concentrazione che andrebbe risolto, perché ovviamente Intesa non potrebbe avere tutti gli sportelli».
«La quota di Mps del Mef è una quota che abbiamo dismesso nei limiti in cui la Commissione Ue ci obbligava a farlo. Non abbiamo mai influenzato l’andamento della banca. Prova ne sia il fatto che non abbiamo partecipato alla scorsa assemblea e continueremo a fare così». Lo assicura il sottosegretario all’Economia a chi gli chiedeva i tempi di una possibile uscita dal capitale del Monte dei Paschi. I tempi per la vendita della quota? «La dismetteremo nel momento di maggiore convenienza per il Mef e, quindi, di maggior convenienza per i cittadini, perché le quote si dismettono al momento di massimo carico possibile». Quanto a un’eventuale partecipazione del Tesoro alla prossima assemblea di Rocca Salimbeni, «lo decideremo più avanti, però la quota del Mef non è lì per influenzare l’operazione o per decidere quale operazione va in porto».
5 settembre 2026
Mattana (Edison): «Transizione energetica è opportunità»
“La transizione energetica da pressione regolatoria può trasformarsi in opportunità industriale. Le regole possono essere una spinta per tramutare un costo in un’opportunità”. Lo ha detto Fabrizio Mattana, Evp Gas Assets Edison, durante la diretta Adnkronos dal Forum di Cernobbio. Durante il Forum è stato presentato ’Decarbonizzare il mare, rafforzare l’Italia: trasporto marittimo, vettori energetici e porti, nuova competitività nel Mediterraneo’, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Edison e NextChem. “L’Italia parte da una posizione nella blue economy rilevante, è tra la prima e seconda posizione in Europa per merci e persone trasportate in Europa”, ha detto Mattana, che ha ricordato la rilevanza della decarbonizzazione dei trasporti, in particolare di quello marittimo, e il ruolo dei porti come leva di sviluppo. Lo studio parla della necessità di uno sviluppo coordinato tra pubblico e privato e le imprese giocano un ruolo fondamentale. Edison sulla transizione dei trasporti si è già mossa e la sua responsabilità è quella di fare la propria parte nell’investimento per portare a un cambio del mix di consumo”. Le aziende però vanno accompagnate “da un contesto regolatorio stabile e armonico a livello europeo, magari reinvestendo i proventi dal settore Ets per aumentare la domanda stessa”.
5 settembre 2026
Vannacci: l’accusa di ricostituzione del partito fascista è ridicola
«Non sono preoccupato nella maniera più assoluta. Le due inchieste in corso riguardano degli elementi che non sono né il partito né il sottoscritto, né i dirigenti». Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, a margine del forum Teha a Cernobbio. «Per un’altra inchiesta che è ridicola riguardo l’eventuale ricostituzione del partito fascista, è veramente ridicola - ha aggiunto -. Basta aver letto la legge Scelba per capire che è una cosa fantasiosa, se non fantascientifica».
5 settembre 2026
Monti a Vannacci: nazionalismi vanno contro interessi del popolo
«Sono stato molto attratto dai riferimenti alla storia e alla cultura romana inseriti nel suo programma. I romani dicevano “divide et impera” e Trump e Putin stanno cercando di applicare questo motto all’Ue dall’esterno. Dal canto loro i sovranisti dei Paesi europei lo stanno facendo dall’interno e poco importa se sono spinti da Trump. Queste forze molto diverse tra loro si chiamano populisti o nazionalisti. La mia convinzione è che nella maggior parte dei casi vanno contro gli interessi del popolo e della nazione. Io amo molto l’Italia e quando si è trattato di fare sacrifici per aiutare il mio Paese ho cercato di farlo al meglio ma mi piace la frase di Albert Camus: “amo troppo il mio Paese per essere nazionalista”. Ecco questa è esattamente la mia posizione». L’ex premier Mario Monti sceglie queste parole per rispondere al leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, dopo il suo discorso al Forum di Cernobbio. Sull’ipotesi della «ricostruzione del partito fascista, leggendo il suo programma ho notato che un aspetto del fascismo è gia in atto: non è probabilmente la ricostituzione ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo. Più o meno» nel programma di Vannacci «si dichiara la superiorità dell’Italia e degli italiani, quindi della razza italiana. Io non l’ho mai ritenuta inferiore ma non necessariamente, a priori, superiore. Siamo orgogliosi della nostra italianità ma lei insinua che non venga riconosciuta e rispettata; qui subentra però “il complesso di Calimero”. In un momento in cui l’Italia si sta sviluppando bene ho il terrore di una ricostruzione psicologica di una italietta. Se ci sarà modo di impedire questo, spenderò tutte le mie ultimissime energie per farlo», ha proseguito.
5 settembre 2026
Vannacci: rischia irrilevanza, buttare via green deal ed evitare patrimoniali
Dall’Europa «che rischia l’irrilevanza» fino al bilancio europeo che rischia «una nuova patrimoniale», passando per la difesa del principio dell’unanimità per le scelte di Bruxelles («è una garanzia»), il “no” all’esercito unico europeo, l’auspicio che alcune materie possano tornare ai singoli Stati membri («le competenze non siano irreversibili») e l’invito a «buttare a mare il green deal». Sul palco del Forum di Cernobbio è il giorno del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, chiamato a illustrare la sua “ricetta” per il futuro dell’economia europea.
Diverse le stoccate, sia all’ex premier Mario Monti, seduto al suo fianco, sia al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che stamattina ha aperto la seconda giornata a Villa d’Este. Il primo nodo, a suo dire, è quello della bassa natalità: «Più che un ReArm Europe, forse sarebbe stato meglio un ReBorn Europe, perché con questi tassi di nascita non è scontato che esista un futuro». Il generale parte da lontano, dai Trattati di Maastricht e chiede provocatoriamente alla platea di Cernobbio: «Oggi se dovessimo prendere un foglio bianco, li riscriveremmo nella stessa maniera?». Da lì si interroga «sull’inerzia che c’è sempre nel cambiare l’architettura europea». L’Eurozona in passato «produceva il 30% del Pil mondiale, oggi circa la metà. C’è desertificazione industriale e si licenzia nell’automotive». Se allora dopo 30 anni di integrazione, il Vecchio Continente «ha perso competitività, non si può prescrivere la stessa medicina senza spiegare perché non ha funzionato fino a oggi».
5 settembre 2026
Edi Rama: bisogna unire Europa, subito al tavolo Paesi che vogliono entrare
«Bisogna innanzitutto unire l’Europa, cioè bisogna prendere immediatamente nel tavolo dell’Unione europea i sette Paesi che sono già in via di adesione e poi bisogna vedere come aprire ai talenti fuori dell’Europa». Così il primo ministro dell’Albania, Edi Rama, a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Il premier albanese ha poi aggiunto che «non sarebbe una brutta idea dire a tutti i talenti del mondo: “Venite a studiare nelle nostre università e poi alla fine degli studi vi diamo anche il passaporto europeo”. Sarebbe molto legale e anche molto buono per le risorse umane dell’Europa che sono sempre meno», ha detto. Rama ha poi detto che l’immigrazione ha «un peso sull’economia», ma dipende dalle prospettive: «Se la guardiamo dal lato dell’immigrazione illegale, può avere delle conseguenze negative, ma se la guardiamo dal lato dell’immigrazione legale è solo una cosa buona per l’economia», ha detto Rama, secondo cui «bisogna trovare un equilibrio che per il momento non c’è per combattere l’immigrazione clandestina, ma anche trovare il modo di combattere l’inverno demografico dell’Europa». In quanto all’Italia, «non è solo un grande partner, l’Italia è il grande amore, il resto è partner», ha detto ancora Rama.
5 settembre 2026
Bardella: l’Ue soffre vassallaggio tech da Usa e dipendenza industriale da Cina
«L’Europa è circondata da grandi potenze: a Ovest, gli Stati Uniti che, ancora di più con la presidenza di Donald Trump, hanno scelto di dedicarsi esclusivamente alla difesa dei propri interessi, disimpegnandosi da una serie di progetti globali. Gli Usa ormai ci collocano in una posizione di vassallaggio tecnologico e digitale che dobbiamo considerare». Lo ha detto Jordan Bardella, leader del Rassemblement National, intervenendo a un panel al Forum di Cernobbio organizzato da Teha Group, in corso a Villa d’Este. «A Est la Cina ci pone in posizione di dipendenza industriale, commerciale ed economica. E infine abbiamo il Sud del mondo, la cui demografia, forse unica scienza esatta, rappresenta un rischio significativo sia per la sicurezza, in particolare per quanto riguarda le migrazioni in Europa, sia per nuove considerazioni e sfide, che stiamo ora esaminando in relazione al Sud del mondo», ha detto ancora Bardella.
5 settembre 2026
Bardella: immigrazione fuori controllo, visione convergente con governo italiano
«L’immigrazione è la più grande sfida che si pone all’Europa e, innanzitutto, alla Francia. Se domani saremo al governo in Francia, il nostro Paese sarà uno dei meno attrattivi d’Europa per l’immigrazione. Per questo, non appena arriveremo al potere, intendiamo indire un referendum e consultare i francesi su questa questione. Proporremo loro, attraverso un referendum, l’abolizione dello ius soli, il controllo delle frontiere, la gestione delle richieste d’asilo nelle ambasciate e nei consolati dei Paesi di partenza e la priorità nazionale per i francesi nell’accesso agli aiuti sociali». Così Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National al suo ingresso a Villa D’Este per il Forum Teha di Cernobbio, dove ha ribadito il problema di «un’immigrazione che oggi è diventata completamente fuori controllo» e ha sottolineato che la volontà di «proteggere la nostra identità e le nostre patrie» è il fattore che forse crea «convergenze con il governo italiano». Il leader francese ha poi evidenziato la «stabilità» del governo italiano e il lavoro della premier Giorgia Meloni: «è una figura di stabilità per l’Italia e per l’Europa e spero che continui a guidare il governo italiano ancora per diversi anni», ha detto Bardella. Il presidente di RN ha parlato anche del suo rapporto con il vicepremier italiano, Matteo Salvini, definendo quello che li lega un «legame di amicizia estremamente forte, estremamente importante per noi».
5 settembre 2026
Costa: accordo su bilancio Ue entro 2026 o rischio interruzione fondi
Sul fronte del bilancio europeo, «dobbiamo raggiungere un accordo entro la fine di quest’anno. Non possiamo rischiare interruzioni nei finanziamenti dell’Ue nel 2028. Ciò avrebbe ripercussioni sui nostri agricoltori, le nostre imprese, i nostri studenti, ricercatori e innovatori, in breve, sui nostri cittadini. So che non sarà facile, ma sono incoraggiato dallo spirito costruttivo dei leader e sono fiducioso che riusciremo a raggiungere» un’intesa. È l’auspicio del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti, in corso a Villa d’Este (Cernobbio). Come i bilanci nazionali, spiega, «il bilancio dell’Unione europea deve realizzare le proprie priorità entro i limiti di risorse limitate. Gran parte del finanziamento proviene dai contributi nazionali degli Stati membri» ma, avverte, «dobbiamo mantenere tali contributi entro limiti ragionevoli». Per questo, «un pacchetto equilibrato e ambizioso di cosiddette nuove risorse proprie, ovvero risorse proprie dell’Unione europea, sarà una parte essenziale di un accordo complessivo», conclude Costa.
5 settembre 2026
Costa: «Combattere l’immigrazione illegale e investire nella difesa comune»
Anche migranti e difesa comune nell’intervento del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a Cernobbio. «Dobbiamo combattere contro l’immigrazione illegale: la strada sta in buoni accordi con Paesi di transito e di origine», ha detto. «La difesa comune è fondamentale. Abbiamo deciso di assumerci maggiore responsabilità con l’aumento le spese militari. È importante spendere meglio, non solo di più. Una difesa collettiva molto forte serve. Questo è il momento per fare il passo per una comunità vera, non divorziare dagli Usa ma solo se la Ue investe di più resta la Nato. La difesa comune porta alla sopravvivenza della Nato. Il rispetto della scienza è massimo in Europa. Anche su questioni calde come quella climatica».
5 settembre 2026
Costa: «L’Europa deve avere fiducia in sé stessa»
«L’Europa come può rimanere leader globale? Deve avere fiducia in sé. Abbiamo costruito il mercato unico più forte del mondo, grande democrazia. Nessun altro ha raggiunto i nostri risultati di libertà di espressione e di sicurezza sociale», ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a Cernobbio. «Siamo un partner desiderato. Abbiamo la rete commerciale più grande del mondo. Stiamo per ratificare accordi con altri 25 Paesi. Non dazi ma risultati vincenti. Con operazioni che possono andare oltre il commercio. Anche sull’Ai: stiamo costruendo rete multipolare. Invece di sfere di infleunze, abbiamo reti di collaborazione per difendere il multilateralismo. L’Ue sta organizzando con Canada e Kenya un evento per sostenere il multilateralismo parendo dall’Onu. Il sostegno al progetto Ue resta forte. L’allargamento prossimo rafforzerà ulteriormente l’Unione.
L’Europa non è in ritardo. Deve migliorare tempi di risposta perché il mondo sta cambiando. I rapporti di Draghi e Letta hanno individuato molti temi. E abbiamo adottato piano strategico per accoglierne in parte suggerimenti. Meno burocrazia, più investimenti. Ma c’è molto da fare prima della fine del 2027. Consiglio, Commissione e Parlamento lavorano insieme. Dobbiamo completare il mercato unico per energia, Tlc, capitali per trasformare risparmio in investimenti. Dobbiamo continuare a semplificare per evitare che Ue sia un peso. Servono regole più semplici e più protezione. Le società devono lavorare in tutti i Paesi con un unico regime societario: il regime 28 consentirà questo. Abbiamo bisogno di transizione verso neutralità climatica da vivere come opportunità economica e come sicurezza.I nvestire nelle rinnovabili o nel nucldare garantisce la sicurezza. L’Europa ha l’ambizione di operare nell’Ai ad altissimo livello. Con valori democratici. Vogliamo investire nelle persone, nei talenti, sfruttare le capacità dei nostri cittadini e anche trattenerli. La questione più sfidante è quella della casa. Infine dobbiamo mobilizzare gli investimenti e abbiamo bisogno di un mercato dei capitali più integrato. Consapevoli delle sfide, stiamo adottando azioni decisive. Servono strumenti finanziari compreso un budget a lungo termine che riguarda una scelta politica da costruire insieme. Il prossimo budget deve essere competitivo, ecco perché avrà una struttura differente. Deve avere ben chiaro le proprie priorità condivise fra stati
Membri. Deve avere risorse proprie. Va raggiunto un accordo entro fine anno.
5 settembre 2026
Vannacci: «Orgoglioso e fiero di essere qui»
«Siamo sempre pronti, sarà una bella giornata, molto interessante. Qua a Cernobbio comunque è un bellissimo contesto, dove sono orgoglioso e fiero di essere, perché vuol dire che anche l’economia e la finanza è interessata a quello che sta succedendo nel mondo della politica italiana». Lo ha detto Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, arrivando al Forum Teha a Cernobbio dove oggi interverrà. Vannacci ha spiegato ai cronisti che tratterà «i temi dell’integrazione e del sovranismo in Europa, quelli che mi sono stati dati come oggetto da sviluppare» e «parlerò di un’Europa diversa. Non l’Europa che abbiamo adesso». A chi gli ha chiesto se è preoccupato per le inchieste sul suo partito l’ex generale ha riposto: «No, nella maniera più assoluta». Infine l’emozione per essere stato invitato al Forum Teha: «Beh diciamo che da un punto di vista fisico era più emozionante il lancio dell’aeroplano», ha concluso
5 settembre 2026
Costa: «Ue più forte con allargamento a Ucraina, Moldavia e Balcani»
«Il prossimo allargamento - all’Ucraina, alla Moldavia e ai Balcani occidentali - rafforzerà ulteriormente l’Unione europea come attore geopolitico per la pace, la sicurezza e la prosperità». Così il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti, in corso a Villa d’Este. Questo perché, sottolinea, «l’Europa continua ad essere un polo di attrazione per milioni di persone». Il suo è un invito a guardare all’allargamento, che ai suoi occhi rappresenta «il più grande investimento geopolitico che l’Europa abbia mai fatto», perché «l’allargamento ha rafforzato la democrazia, lo stato di diritto e la nostra prosperità e resilienza condivise».
5 settembre 2026
Seconda giornata di Forum con Vannacci, Bardella e Costa
L’intervento del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, apre la seconda giornata del Forum Ambrosetti. Il filo conduttore degli incontri sarà l’Agenda per l’Europa. Tra i temi delle sessioni l’integrazione e la sovranità dal punto di vista francese, con il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella, e dal punto di vista italiano, con il leader di Futuro Nazionale e parlamentare europeo Roberto Vannacci, al suo debutto a Cernobbio. Di crescita e competitività parleranno Enrico Letta e Marco Tronchetti Provera. In programma due commissari europei, il vicepresidente Raffaele Fitto e la responsabile per l’Ambiente Jessika Roswall. Numerose le ricerche che saranno presentate e i dibattiti, tra cui «Country Focus Usa», con i senatori americani John Barrasso e Kristen Gillibrand.
5 settembre 2026
Il messaggio di Mattarella: «Rafforziamo le imprese. Basta indugi»
Una sferzata europeista al gotha delle imprese, il forum di Cernobbio che da sempre rappresenta il termometro per misurare l’umore dell’Italia che conta. Una sollecitazione necessaria per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ricorda quanto le nuove forme di «colonialismo predatorio» siano dannose per l’economia globale. Nel suo messaggio il capo dello Stato, sottolinea che i successi dell’Ue sono «indiscutibili e per questo talvolta invidiati e osteggiati». Tanto più l’Europa va ora «rafforzata». Una responsabilità che riguarda anche le imprese visto che le stessa economia mondiale è «a rischio».






