Gli atti, oltre al Tribunale di Sorveglianza torinese, sono stati trasmessi alla Procura generale della Corte d'Appello di Torino e all'Ufficio di Sorveglianza di Milano. Proprio da quest'ultimo sempre oggi è stato sollevato un conflitto negativo di competenza con l'Ufficio di Sorveglianza di Torino, ritenendo competente il capoluogo piemontese a pronunciarsi sull'istanza depositata il 17 luglio. Spetta alla Cassazione risolvere nel caso il conflitto. “Io credo sia necessario abbassare i toni, da parte di tutti e lasciare alla magistratura il modo e il tempo di fare il suo lavoro”, afferma il procuratore capo di Milano Marcello Viola, che ha commentato gli attacchi social ai magistrati che hanno condannato il gioielliere e le tensioni politiche scoppiate sul tema della legittima difesa. Per Viola, il punto è anche quello di “provare a valutare dopo avere letto bene le motivazioni dei provvedimenti. Ma soprattutto bisogna tornare a rasserenare il clima, tornare ad un rapporto istituzionale che consenta anche di evitare eccessi come quelli che si sono visti in questi giorni”. Un invito all'equilibrio dal viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a proposito della discussione politica, invitando a salvaguardare “la legittima difesa, che non rende però lecita qualsiasi reazione”. Dall'ex magistrato Simonetta Matone, deputata della Lega, un invito a Roggero “a un percorso di pentimento, che lo invito a intraprendere subito”.
La condanna della Cassazione
La Cassazione aveva confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggeroaccusato di aver ucciso due rapinatori Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli e ferito un terzo il 28 aprile del 2021, dopo una rapina nel suo negozio. La decisione, della prima sezione penale della Cassazione, era arrivata dopo 5 anni di processi, su ricorso dei difensori di Roggero. La Suprema corte aveva rigettato il ricorso presentato dal difensore dell'imputato, facendo così passare in giudicato quanto deciso nel dicembre dello scorso anno dalla Corte d'Assise d'Appello di Torino. Roggero, oggi 72enne, il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori, il 58enne Giuseppe Mazzarino e il 44enne Andrea Spinelli, dopo l'assalto al suo negozio. L'autista della banda, Alessandro Modica, fu ferito e riuscì a salvarsi. Sia nel processo di primo grado ad Asti che in appello i giudici avevano respinto la legittima difesa invocata dall'imputato in forma putativa. Roggero inseguì nel parcheggio i banditi, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, dopo che la rapina era già terminata, sparando una serie di colpi con la sua pistola contro la loro auto. “L'azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa” avevano scritto i giudici di appello nelle motivazioni della sentenza”. Un video ricostruisce i fatti. I rapinatori entrano nella gioielleria minacciano Roggero la moglie e la figlia, con un coltello e una pistola giocattolo, la cassaforte viene svuotata, e fuggono. Roggero spara quattro colpi contro l'auto che i rapinatori non fanno in tempo a mettere in moto. Modica viene colpito ad una gamba, Mazzarino, esanime, prova a nascondersi dietro l'auto dove muore. Spinelli cade mentre scappa, Roggero lo prende a calci sulla testa e nella schiena. Il ladro si rialza e muore. Sarà lo stesso gioielliere a chiamare il 112. Per i giudici aprendo il fuoco, quando i rapinatori stavano fuggendo, Roggero ha travalicato la legge diventando “giudice e carnefice”
La richiesta di grazia a Mattarella
Anche il leader della Lega Matteo Salvini affida ai social il suo messaggio per il gioielliere condannato “In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero. Chiediamo la grazia per lui! Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un'aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Ritengo ingiusta questa condanna”. “Abbiamo combattuto insieme - aggiunge - per una nuova legge sulla legittima difesa, che ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di più il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo. Evitando per legge anche il “risarcimento danni” ai parenti dei ladri feriti o uccisi in seguito al loro crimine. Per Mario adesso, insieme a tutti voi, farò il possibile perché gli venga concessa la grazia. Un appello che rivolgiamo direttamente al signor Presidente della Repubblica. Una grazia per un uomo onesto che, a 72 anni e dopo una vita di sacrifici, non merita di condividere una cella con dei veri criminali”.
Anche il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani si è detto favorevole alla grazia “Lui è colpevole, ha sbagliato, però credo che si debba dare un perdono sociale a questa persona attraverso la grazia”. Il vertice di Forza italia, pur chiarendo che la grazia spetta al capo dello Stato, ricorda che “il ministro della Giustizia prepara le istruttorie con la magistratura competente”. Essere favorevoli alla grazia, aggiunge, “non significa tirare per la giacchetta il capo dello Stato”. “Fermo restando - insiste - che si tratta di una persona colpevole, quindi non sto contestando la sentenza né chi l'ha formulata, dico soltanto che è giusto un perdono sociale”. Tajani ribadisce inoltre che “le leggi attuali sono leggi che garantiscono la legittima difesa”, ma “nel momento in cui non c'è più il pericolo, non c'è più la legittima difesa, c'è un eccesso di legittima difesa”.