Cisgiordania, maxi operazione «antiterrorismo» dell’Idf in corso. Rischio escalation
Il raid dei coloni ha causato feriti, incendi a proprietà e terreni agricoli; il vice presidente palestinese chiede protezione internazionale contro le aggressioni crescenti
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I punti chiave
- Mezzaluna Rossa: da stamattina tre attacchi di coloni
- Nella sparatoria vicino Nablus morto un maggiore dell’Idf
- Anp chiede protezione internazionale da attacchi coloni
- Irruzione delle forze israeliane in ospedale Nablus
- Fatah: «Israele responsabile per le bande di coloni in Cisgiordania»
- Netanyahu accelera su riconoscimento insediamenti non autorizzati in Cisgiordania
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È in corso una ’’vasta operazione antiterrorismo’’ delle Forze di difesa israeliane (Idf) in Cisgiordania dopo gli scontri avvenuti vicino al villaggio di Tell a sudovest di Nablus e costati la vita a due israeliani e a quattro palestinesi. Lo ha annunciato il capo del comando centrale delle Idf, il generale Avi Bluth, parlando con i leader delle comunità della Cisgiordania e spiegando che i soldati israeliani stanno cercando di arrestare tutti i palestinesi coinvolti negli scontri. Bluth ha affermato che le ultime violenze sono seguite a “diversi giorni di tensione”, tra cui incendi che hanno danneggiato 30 case, un incendio doloso a Beit Furik e due accoltellamenti.
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“Quattro terroristi sono stati uccisi sul posto, incluso il terrorista che ha compiuto la sparatoria”, ha dichiarato Bluth spiegando che l’arma sequestrata è stata recuperata ed è ora in possesso delle Idf. “A seguito dei recenti eventi, e in particolare dell’attacco di questa mattina, c’è preoccupazione per una possibile escalation in tutta la Giudea e la Samaria”, ha aggiunto Bluth riferendosi alla Cisgiordania. L’esercito israeliano, ha aggiunto,sta conducendo operazioni antiterrorismo per prevenire un’ulteriore escalation e si sta preparando a possibili attacchi imitativi.
Scontri dopo gli attacchi dei colini
Almeno cinque persone, quattro palestinesi e un israeliano, sono morti in un attacco lanciato oggi da coloni isreaeliani nel villaggio di Far’ata, a est of Qalqilia, nel nord-ovest della Cisgiordania. Fonti locali hanno riferito all’agenzia di stampa Wafa che i coloni del vicino insediamento Havat Gilad hanno attaccato la zona orientale del villaggio con pietre, bastoni e armi.
Secondo la ricostruzione delle fonti sentite da Wafa, i coloni hanno anche dato fuoco a una falegnameria, a due abitazioni e a terreni agricoli, mentre i residenti cercavano di opporsi.
Nella sparatoria vicino Nablus morto un maggiore dell’Idf
Tra le vittime accertate c’è un soldato dell’Idf, il maggiore Yuval Ezra, che “è stato ucciso nell’attentato terroristico in Cisgiordania” avvenuto in un insediamento vicino Nablus nella sparatoria tra coloni e palestinesi. Lo scrive Ynet.







