Le nuove regole

Nuove sanzioni per guida sotto l’effetto di alcol o droghe: cosa cambia nel Codice della Strada

L’assunzione di sostanze incide sulle capacità del sistema nervoso centrale e di conseguenza sui tempi di reazione, sulla capacità visiva e sui riflessi, allungando tutte le attività che dovremmo compiere in brevissimo tempo per evitare gli ostacoli

di Nicoletta Cottone

Aggiornato il 7 dicembre 2024 alle ore 13

Codice della strada, nuove sanzioni per chi guida sotto l’effetto di alcol o droga

4' di lettura

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Cosa succede a chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe? Con la nuova legge sulla sicurezza stradale che modifica il Codice della strada, in vigore dal 14 dicembre, arriva un inasprimento delle sanzioni applicate a chi viola le regole bevendo troppo o sedendosi al volante sotto l’effetto di stupefacenti. Ne abbiamo parlato nel corso di una videointervista al Sole 24 Ore con il vicequestore della Polizia di Stato Alessandro Abruzzese. La nuova legge introduce misure stringenti per chi guida in modo irresponsabile. Intanto il 7 dicembre il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato di aver istituito un tavolo tecnico per inserire deroghe a tutela delle persone in cura con sostanze psicotrope, sotto il controllo medico, come la cannabis terapeutica.

Quanto cala la percezione degli ostacoli e la visione della strada in un conducente che ha assunto alcol o droghe?

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La guida è un’attività complessa che richiede particolare attenzione per rispondere efficacemente agli stimoli che vengono dalla circolazione stradale. L’alcol, come anche le droghe naturalmente, vanno a incidere sulle capacità del nostro sistema nervoso centrale e di conseguenza sui tempi di reazione. E sono delle sostanze che rallentano. Incidono sia sulla capacità visiva, sia sui tempi dei riflessi, allungando tutte le attività che dovremmo compiere in brevissimo tempo per evitare gli ostacoli.

Codice della strada, nuove sanzioni per chi guida sotto l’effetto di alcol o droga

La prima stretta arriva sulla guida sotto l’effetto di alcol. Che cosa rischia chi viene trovato con un tasso alcolemico compreso fra 0,51 e 0,8 grammi per litro?

Le nuove norme non cambiano sostanzialmente l’apparato sanzionatorio, che rimane uguale. Come rimangono uguali le fasce di punibilità e quindi i vari tassi alcolemici. In questo caso si ha un illecito amministrativo che viene punito con una sanzione amministrativa pecuniaria dell’importo che va da 543 a 2.170 euro, con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da tre a sei mesi, oltre naturalmente la decurtazione di dieci punti dalla patente.

Le sanzioni crescono in maniera proporzionale rispetto al tasso alcolemico. Con valori da 0,81 a 1,5 grammi per litro si configura anche un reato. Che sanzioni sono previste?

Le sanzioni in presenza di questo tasso alcolemico sono l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da 800 a 3200 euro, cui si associa anche in questo caso la sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.

E oltre 1,5 grammi per litro che succede?

In presenza di questo tasso alcolemico si parla di ebbrezza grave e le conseguenze in termini di alterazione psicofisica sono rilevanti. Come sono consistenti anche le sanzioni. In questo caso abbiamo un’ammenda che va da 1.500 a 6.000 euro, a cui si associa la pena dell’arresto da sei mesi a un anno, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 2 anni. In questo caso, inoltre, si applicherà anche la confisca del veicolo, salvo appartenga a persona estranea alla violazione. Nel caso in cui il veicolo non possa essere confiscato, viene raddoppiata la durata della sospensione della patente.

Ci sono conducenti che non possono mettersi al volante anche solo dopo aver assunto un bicchiere di vino. Cioè conducenti che devono essere ad alcol zero. Chi sono?

La legge prevede delle limitazioni particolari per conducenti che si trovano in determinate situazioni soggettive. In particolare i neopatentati, cioè i conducenti titolari di patente B da meno di tre anni e i conducenti che hanno meno di ventun anni, oltre ai guidatori che svolgono professionalmente l’attività di trasporto. E, quindi, trasporto di cose o trasporto di persone, tra cui vengono ricompresi anche i conducenti in servizio di taxi e di noleggio e tutti i conducenti di mezzi pesanti, ovvero veicoli che hanno una massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate.

Per chi viene trovato con un tasso alcolemico oltre lo 0,8 per litro e per i recidivi scatta l’obbligo di guidare solo veicoli con l’alcolock. Può spiegare per a chi non ne ha mai sentito parlare, di cosa si tratta?

Questa è la vera novità delle nuove norme. É stato introdotto l’obbligo per i soggetti che sono stati condannati per i reati di guida in stato di ebbrezza l’obbligo di guidare veicoli dotati di dispositivi alcolock. Il dispositivo viene installato sul veicolo e misura il tasso alcolemico del conducente che prima di iniziare il suo viaggio deve soffiare all’interno di questo dispositivo per poter avviare il motore.

Cosa succede per chi viene trovato invece al volante sotto l’effetto di droghe?

Anche la condotta di guida, dopo aver assunto sostanze stupefacenti comporta conseguenze rilevanti in termini di sanzioni. In questo caso si applicherà, dopo la condanna, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno. Inoltre è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 2 anni, oltre alla confisca del veicolo, salvo che non appartenga a persone estranee al reato. In questo caso, qualora non si possa applicare la confisca, viene raddoppiata la durata della sospensione della patente.

Sono cambiate anche le procedure di riconoscimento delle condizioni di guida in stato di alterazione. Quali sono le novità?

Prima per poter denunciare un conducente che si poneva alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti, era necessario acquisire la prova non solo relativamente all’assunzione della sostanza, ma anche a un effettivo stato di alterazione correlato all’assunzione di quella determinata sostanza. Adesso è cambiato proprio il reato. Non si parla più di guida in stato di alterazione, ma di guida dopo l’assunzione della sostanza stupefacente. Pertanto, quando entreranno in vigore le nuove norme, sarà sufficiente per l’organo di polizia stradale acquisire la prova attraverso l’esame dei campioni di liquido del cavo orale, quindi della saliva, dell’assunzione della sostanza stupefacente e in caso di positività procedere alla denuncia del conducente.

Le sanzioni saliranno quando la legge entrerà in vigore, il 14 dicembre 2024. Assumere alcol e droghe quando si guida aumenta il rischio di provocare e di essere vittima di un incidente stradale. Il ministero della Salute ricorda che solo nell’Unione Europea, secondo le stime della Commissione Ue, ogni anno muoiono circa 10mila persone in incidenti stradali causati dall’abuso di alcol ed è la prima causa di morte per ragazzi nella fascia d’età fra 18 e 24 anni. Il nostro invito quello di rispettare le regole, mettendosi al volante senza aver assunto droghe o alcol. Fermiamo tutti questa strage.

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