Report

Coface, negoziati commerciali in salita tra Usa-Canada-Messico ma rottura poco probabile

La revisione dell’Usmca si preannuncia «lunga e complessa», ma i legami economici fra i tre paesi sono troppo profondi per essere sciolti. Il valore degli scambi tra Stati Uniti con ciascuno dei due paesi confinanti ha raggiunto gli 800 miliardi di dollari dopo l'entrata in vigore dell'accordo

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si apre una «fase delicata» per i rapporti commerciali tra Stati Uniti, Canada e Messico. La revisione dell’Usmca (United States-Mexico-Canada Agreement) si preannuncia «lunga e complessa», viste le distanze fra i tre Paesi sui principali temi al centro del confronto. Tuttavia, «una rottura dell’accordo appare poco probabile», considerando che «in oltre trent’anni, le economie nordamericane hanno costruito legami industriali e commerciali troppo profondi per essere sciolti senza conseguenze rilevanti». È quanto emerge dall’ultima analisi di Coface, tra i leader mondiali nell’assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale. «Il negoziato sull’Usmca si apre in un clima di forte tensione, ma Stati Uniti, Canada e Messico hanno costruito nel tempo un sistema produttivo profondamente interconnesso. Interrompere questi legami avrebbe conseguenze importanti per le imprese di tutti e tre i Paesi, soprattutto in settori strategici come l’automotive e l’energia», commenta Ernesto De Martinis, ceo di Coface Mediterranean & Africa Region e board member. «Per le aziende presenti in Nord America, la principale criticità sarà gestire l’incertezza sulle regole commerciali, sui dazi e sull’organizzazione delle filiere. In questo contesto, conoscere a fondo i mercati, valutare la solidità delle controparti e diversificare le fonti di approvvigionamento diventa essenziale per proteggere il business».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La metà dei veicoli importati dagli Stati Uniti proviene da Canada e Messico

Dopo l’entrata in vigore dell’Usmca (nel 2020), il valore degli scambi degli Stati Uniti con ciascuno dei due Paesi confinanti è passato da circa 615 miliardi di dollari nel 2019 a quasi 800 miliardi nel 2022. Canada e Messico hanno così superato la Cina tra i principali partner commerciali di Washington. Il settore automobilistico è uno degli esempi più evidenti. Da Canada e Messico arriva il 51% dei veicoli importati dagli Stati Uniti e il 58% dei componenti acquistati all’estero. Prima di essere montato su un’automobile, un singolo pezzo può attraversare il confine tra Stati Uniti e Messico anche cinque o sette volte. Lo stesso vale per l’energia: il Canada copre il 60% delle importazioni statunitensi di petrolio greggio, confermandosi un fornitore essenziale per il mercato americano. «Smontare questa rete di scambi - viene evidenziato nel report - avrebbe quindi costi molto elevati per le imprese e rischierebbe di mettere in difficoltà interi comparti produttivi in tutti e tre i Paesi».

Loading...

Il confronto potrebbe durare a lungo

Il primo luglio 2026 è iniziata la prima revisione ufficiale dell’Usmca, l’accordo commerciale entrato in vigore nel 2020 al posto del Nafta. Nelle intenzioni iniziali, l’appuntamento avrebbe dovuto rappresentare soprattutto un’occasione per verificare il funzionamento dell’intesa. Il peggioramento dei rapporti commerciali ha però trasformato la revisione in un vero e proprio negoziato. Gli Stati Uniti puntano a modificare alcuni degli aspetti più rilevanti dell’accordo, tra cui, le regole sull’origine dei prodotti nel settore automobilistico, i rapporti commerciali di Canada e Messico con la Cina, l’accesso al mercato lattiero-caseario canadese e alcune scelte del governo messicano in materia di energia. Ottawa e Città del Messico, dal canto loro, non sembrano disposte ad accogliere tutte le richieste di Washington. I margini per un’intesa rapida appaiono quindi limitati e il confronto potrebbe protrarsi a lungo.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti