Sviluppi

Coima accelera su Roma, investimenti per 1 miliardo nell’ultimo anno e mezzo

Il gruppo ha completato la riqualificazione di Palazzo Roma e sta rigenerando Palazzo Monte. Occhi puntati sul progetto per l’ex caserma Guido Reni

di Rossella Savojardo

L’area dell’ex caserma Guido Reni a Roma

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Coima rafforza la propria presenza a Roma con investimenti che nell’ultimo anno e mezzo hanno raggiunto circa 1 miliardo di euro, confermando il rinnovato fermento che sta vivendo la capitale e l’interesse verso la città del gruppo guidato da Manfredi Catella. L’occasione per fare il punto sui progetti in corso è stata l’apertura delle porte dell’ex caserma Guido Reni e di Galleria Sciarra.

Ex caserma Guido Reni: svelata la timeline del progetto

L’ex Caserma è infatti tra gli interventi più rilevanti al centro della strategia romana di Coima, un’area di circa 5 ettari in stato di abbandono da anni. Il progetto, affidato a Coima da Cdp Real Asset a novembre 2025, prevede una trasformazione complessiva della zona con un cronoprogramma di 5 anni che partirà a luglio 2026 con il concorso di architettura e, da novembre, la successiva fase di progettazione. I cantieri dovrebbero concretamente iniziare a ottobre di quest’anno con la prima fase di demolizione e bonifiche che durerà fino a ottobre 2027, per poi iniziare la fase di costruzione nell’estate 2028. L’intervento include demolizioni degli edifici obsoleti, bonifiche e risanamento del suolo e della falda, insieme alla conservazione e valorizzazione di alcuni immobili storici. Il piano prevede un mix funzionale articolato con residenze private e sociali, spazi commerciali, strutture e servizi pubblici. All’interno del progetto sono previsti il Polo Civico Flaminio, con biblioteca e centro civico, e – nell’ambito del contributo straordinario – la realizzazione da parte del comune di Roma di un polo scientifico di rilevanza internazionale, il Museo della Scienza.

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Galleria Sciarra: restauro e nuova vita per un gioiello storico

Accanto a Guido Reni, Coima è impegnata anche su Galleria Sciarra, uno degli esempi più rilevanti di passaggio pedonale coperto della capitale. L’intervento riguarda lavori di restauro e risanamento conservativo dell’intero complesso, con particolare attenzione alle facciate affrescate e alla copertura vetrata del lucernario. I lavori, avviati dopo il nulla osta della Soprintendenza ottenuto a novembre 2025, dureranno circa dieci mesi e si concluderanno entro fine 2026, con un investimento complessivo di circa 1 milione di euro.

Palazzo Roma e le altre operazioni in città

In città, la Sgr di Catella ha anche completato la riqualificazione di Palazzo Roma, in via del Corso 337, e sta portando avanti ulteriori interventi tra cui la rifunzionalizzazione di Palazzo Monte, in zona Campo de’ Fiori, e di un immobile cielo-terra di nove piani nel quartiere Trastevere, confermando un approccio focalizzato sulla valorizzazione del patrimonio esistente e sul recupero degli asset storici. «Roma è una città straordinaria proprio perché arriva in ritardo al tema della rigenerazione urbana - ha commentato Catella nel corso di un forum europeo dedicato agli investimenti immobiliari istituzionali tenutosi ieri a Roma -. Se avessimo fatto questa stessa conversazione dieci anni fa, l’agenda sarebbe stata completamente diversa, mentre oggi possiamo partire da una consapevolezza più evoluta, che integra dimensione economica, sociale e ambientale. In questo senso, il fatto di essere “late” non è necessariamente uno svantaggio, anzi rappresenta un’opportunità per impostare trasformazioni più contemporanee e strutturate».

Il patron di Coima ha poi evidenziato come «oggi Roma si trovi a un vero e proprio punto di svolta, simile a quello che Milano ha vissuto tra il 2000 e il 2010. Il timing è quindi particolarmente interessante, ma da solo non basta: un elemento determinante è il cambiamento nella governance». Secondo il manager, il tema centrale sarà il repurposing del patrimonio esistente: «A Roma, più che in altre città, esiste un patrimonio molto rilevante, in larga parte pubblico, che può essere trasformato e riportato a nuova vita. Stiamo già lavorando in questa direzione, ad esempio con Poste, sulla riconversione di edifici storici in funzioni contemporanee». Le iniziative della Sgr si inseriscono in un contesto in cui Roma sta rafforzando il proprio ruolo come mercato strategico per la rigenerazione urbana, attirando investitori istituzionali e capitali internazionali interessati a progetti ad alto impatto economico, sociale e culturale.

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